Robinù stasera su Rai2 il docu-film di Michele Santoro che racconta la paranza dei bambini

Dopo i saluti di Nemo, uno dei programmi rivelazione della stagione di Rai2, che tornerà quasi certamente il prossimo anno, il giovedì della rete si caratterizza per una programmazione speciale. In prima tv assoluta, dopo il grande successo all’ultima Mostra d’arte Cinematografica di Venezia e, nel dicembre scorso, l’uscita evento nelle sale cinematografiche che ha fatto registrare il tutto esaurito in molte città come Milano, Napoli e Roma, il film documentario di Michele Santoro sui babyboss della camorra “Robinù” verrà trasmesso giovedì 15 giugno, alle 21.15, su Rai2.
Le facce vere dei babyboss – per la prima volta sullo schermo – il loro racconto diretto e senza alcuna mediazione, descrivono un intero popolo giovane ridotto a carne da macello, che ha evaso, nell’indifferenza delle istituzioni, qualunque obbligo scolastico, che non parla italiano e che ha i denti devastati dalla droga, ma che esprime sentimenti e passioni di una forza sconosciuta al Paese “normale”. Un documentario che racconta senza filtri quello che realmente accade in alcuni posti che forse non conosciamo ma che esistono e che portano dei giovanissimi ragazzi a diventare dei boss in erba. «Tu queste cose le devi fare, ora. Perché se vai in galera per vent’anni, esci e hai tutta la vita davanti». È questa la concezione del mondo di quei soldati bambino che a 15 anni imparano a sparare, a 20 sono killer consumati e a 30 spesso non ci arrivano nemmeno: quei ragazzi della “paranza dei bambini” resi famosi dalla penna di Roberto Saviano. 91 minuti di racconto per Ronibù che farà compagnia al pubblico di Rai2, un pubblico sicuramente interessato a questo genere di racconto. Crudo, senza filtri, con la capacità giornalistica di Michele Santoro che sceglie di trattare a modo suo questo tema. E’ la paranza dei bambini, Santoro ce la racconta con un punto di vista diverso, quello dei protagonisti. 

ROBINU’ STASERA SU RAI2 IL DOCU FILM DI MICHELE SANTORO: LE ANTICIPAZIONI

A Napoli, negli ultimi due anni, bande di adolescenti si combattono, a colpi di kalashnikov, in una guerra dimenticata che è arrivata a contare oltre 60 morti. La chiamano “paranza dei bambini”: giovani ribelli che sono riusciti a imporre una nuova legge di camorra per il controllo del mercato della droga. Una paranza che da Forcella si insinua nei Decumani, e scende giù fino ai Tribunali e a Porta Capuana: il ventre molle di Napoli, la periferia nel centro, tra turisti che di giorno riempiono le strade e gente che di notte si rintana nei bassi trasformati in nuove piazze di spaccio, il vero carburante capace di far girare a mille il motore della mattanza.

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