Francesca Mannocchi come ha scoperto la malattia, le sue parole emozionano Serena Bortone

Francesca Mannocchi, giornalista, inviata di guerra, a Oggi è un altro giorno ha raccontato come ha scoperto della sua malattia, la sclerosi multipla. “Una donna particolare” così l’ha definita Serena Bortone che la conosce da tempo, l’ammira da sempre ma oggi con il suo coraggio ancora di più. Francesca Mannocchi ha pianto solo una volta, quando ha saputo la diagnosi. La paura della malattia è arrivata non pensando a se stessa ma alla sua famiglia, a suo figlio. “La sclerosi multipla può essere asintomatica e come me ci sono migliaia di persone che ogni anno si ammalano, soprattutto donne. Non sai cosa ti accadrà ma ci sono due aspetti difficili da accettare. Il primo aspetto è che è una malattia autoimmune, il corpo si danneggia da sé e non si conoscono ancora le cause. Poi è la malattia dell’imprevedibilità…” tutte le mattina si alza pensandoci, non sa cosa potrà accadere. Ha scoperto la malattia 6 mesi dopo la nascita di suo figlio, 4 anni fa. Un giorno ha iniziato all’improvviso a non avere più sensibilità su un solo lato del corpo. Il tallone appoggiato a terra non aveva sensibilità. Dopo una settimana la situazione era sempre la stessa, non era un caso isolato, come a volte può capitare. Ha capito che c’era qualcosa di grave. 

FRANCESCA MANNOCCHI INVIATA DI GUERRA MA FA PIU’ PAURA LA SCLEROSI MULTIPLA

Conferma che fa più paura la malattia che evitare le bombe e lei ne ha viste tante nel suo lavoro, quando partiva perché doveva raccontare quello che gli altri non dicevano. 

Ogni anno si ammalano 3mila persone ed è toccato a Francesca Mannocchi che ha più paura per la sua famiglia che per se stessa. “Il mio corpo si è danneggiato da sé, mi chiedo perché è successo”. Chiama la malattia la sua migliore nemica, sa che è arrivata da lei, non si colpevolizza ma cerca di capire. Ha paura che suo figlio potrebbe avere una mamma sulla sedia a rotelle. 

Ha una rabbia che reputa fondamentale per combattere. “Non so se ne sarò capace ma vorrei che mio figlio vivesse questa cosa come parte della nostra vita. Era meglio se non succedeva ma c’è…”. Ha paura che suo figlio abbia individuato il genitore sano perché quando si sveglia di notte chiama il papà e per lei è un colpo al cuore. “Non dirò mai che la malattia è una opportunità ma è uno strumento che mi fa fare molte domande: Che donna voglio essere domani? che figlia sono stata? Hai avuto la pretese di tenere tutto sotto controllo?”. Domande che dovremmo porci tutti perché non abbiamo tutto sotto controllo e dobbiamo accettarlo. 

Ha pianto solo una volta, quando ha saputo della malattia, vorrebbe sapere piangere di più, è un obiettivo per lei che sul finire dell’intervista fa piangere Serena Bortone per la sua forza.

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