Vladimir Luxuria, la bacchettata della maestra che le fa ancora male

La lunga intervista di Serena Bortone a Oggi è un altro giorno oggi è per Vladimir Luxuria che ha tanto da raccontare. Dalle domande per i più curiosi all’amore ma inevitabilmente si parla del passato, di quanto Vladimir Luxuria ha sofferto da bambino, da adolescente e anche dopo. “Quello che oggi si chiama bullismo ma che prima non c’era la parola c’era lo stesso…” racconta spiegando che è stato terribile quando è accaduto a scuola, quando non c’erano solo le risate e le prese in giro dei compagni ma anche i professori non erano dalla sua parte. Racconta di quando arrivava a scuola il momento dell’appello e al suo nome gli altri ridevano. Quando era l’ora di ginnastica e trovava le sue scarpe con dentro del liquido, qualcuno ci aveva fatto la pipì dentro e lei sentiva le risate. 

LUXURIA A OGGI E’ UN ALTRO GIORNO

I professori facevano finta di niente ma ricorda un giorno più degli altri. In classe c’era la supplente e un compagno di classe disse alla maestra: “Sapete che a Guadagno piacciono i maschietti?”. La maestrò chiamò Vladimir alla cattedra chiedendo se fosse vero che gli piacessero i maschietti. “In quel momento era come se la maestra mi stesse chiedendo la capitale della Danimarca e io dovevo rispondere con esattezza senza mentire” disse di sì, era la verità.  La risposta della maestra fu una bacchettata sulla sua mano. “Il dolore non era la bacchettata nella mano ma il pensare che i professori non erano dalla mia parte”. 

Ad asciugare le sue lacrime non c’era nessuno: “Me le asciugavo da sola perché non volevo farmi vedere sofferente dalle mie sorelle che mi volevano bene. Loro sono state straordinarie, anche nel periodo di gelo con i miei genitori loro hanno fatto da paciere”. Non comprende i fratelli che invece fanno il contrario e seminano odio in famiglia. 

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