Il medico di Gina Lollobrigida, in tribunale ha riferito tutte le confidenze dell’attrice

Il medico di Gina Lollobrigida a La vita in diretta svela cosa ha detto oggi in tribunale
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Ieri l’addio a Gina Lollobrigida, oggi l’udienza al tribunale di Roma contro Andrea Piazzolla, il suo assistente, accusato di circonvenzione di incapace, di avere raggirato in qualche modo l’attrice. Contro Piazzolla non solo il figlio Milko e il nipote Dimitri ma anche l’ex marito Rigau. A La vita in diretta il resoconto del medico di Gina Lollobrigida, il suo cardiologo. L’udienza è terminata poco fa, è stata ascoltata tra gli altri la madre di Piazzolla, è stato ascoltato anche il medico curante di Gina Lollobrigida, il cardiologo Francesco Ruggiero. E’ lui che in aula oggi ha testimoniato ciò che l’attrice gli ha confidato: “Voglio vendere tutto, mio figlio non deve avere nulla”. Il medico che da oltre 10 anni si occupava di Gino Lollobrigida ha riferito la frase che in un momento di confidenza gli avrebbe rivelato. Non è una chiacchiera ma una testimonianza. Non solo la diva non voleva più avere rapporto con i suoi familiari ma non voleva lasciare nulla del suo patrimonio, quello che si era costruita da sola mattone dopo mattone. Il dottore Ruggiero avverte la necessità di fare chiarezza, perché in 10 anni si era creato tra loro un rapporto di confidenza.

Il cardiologo di Gina Lollobrigida a La vita in diretta

A volte capitava che dopo una visita e in altre situazione la Lollobrigida si sfogasse con lui. Quella frase forte a lui l’ha detta un paio di volte, si riferiva al figlio, voleva che lui non avesse nulla. Il medico crede che la stessa idea l’abbia esternata anche ad altri perché era una sua forte convinzione.

Inoltre. Lei non voleva che il figlio e il nipote fossero avvisati del suo stato di salute. “Fa tutto parte di una verità processuale. Ho avuto una certa difficoltà ad esercitare…” Ruggiero si riferisce a quando Milko e Dimitri accorrevano da lei quando sapevano che stava male ma lui era costretto a mediare per volere dell’attrice.
Non esclude possa esserci stato un chiarimento tra la Lollobrigida e il figlio ma lo stato di salute dell’attrice era molto degradato, rivela che era incoscente già dal venerdì. Lascia intendere che un chiarimento forse sarebbe stato difficile ma non essendo lui sempre presene magari è successo.

Ribadisce inoltre che Rigau lui l’ha visto in clinica solo un’ora e mezzo dopo il decesso. Nello studio de La vita in diretta Alessandra Mussolini rimprovera il medico, secondo lei non avrebbe dovuto fare certe rivelazioni, sullo stato di salute degli ultimi giorni di Gina Lollobrigida e sulle confidenze che lei gli avrebbe fatto. “Nessun segreto, è totalmente te inviolato e non c’è nessun interesse. Io non ho mai percepito nullo per la mia attività professionale nei confronti della Lollobrigida” è la risposta del dottore Ruggiero.

Anche l’avvocato Ingroia conferma la testimonianza del dottore Ruggiero, anche a lui la Lollobrigida aveva chiesto come fare per diseredare il figlio.

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