Antonella Clerici sulla Giornata internazionale della donna: “Siamo sempre un passo indietro”
Antonella Clerici prende la linea dal Quirinale dopo la celebrazione per la Giornata internazionale della donna ma c'è ancora tanta strada da fare
Belle le parole per la celebrazione della Giornata internazionale della donna ma con poche frasi Antonella Clerici tira le somme perché di strada da fare ce n’è ancora tanta. Doveroso e giusto celebrare, ricordare, progettare, condannare, bellissime le parole del presidente Sergio Mattarella ma nel concreto anche Antonella Clerici come quasi tutte le donne sa bene che la realtà è ben più complicata.
Antonella Clerici prende la linea dal Quirinale e accanto a lei nello studio di E’ sempre mezzogiorno c’è Barbara De Nigris, una delle tante donne che sono riuscite a crescere i figli e costruire un lavoro con passione. Non tutte sono fortunate ma non tutte sono messe in condizione di poterci riuscire. >>Leggi anche Antonella Clerici stufa della cronaca nera in tv: “basta parlare di Garlasco”
Antonella Clerici non è così scontato che scelgano una donna
“Prendiamo la linea dal Quirinale – inizia la puntata Antonella Clerici – dove c’è stata la celebrazione della Giornata internazionale delle donne al cospetto, come avete sentito e visto, del nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del consiglio Giorgia Meloni. Anche tante colleghe, amiche, donne eccetera. Questo è un anno importante perché, come sapete, celebriamo gli ottant’anni della nostra Repubblica ma anche gli 80 anni in cui le donne hanno avuto il diritto di voto e da cui è iniziato tutto ma tanta strada c’è ancora da fare”.
Tanto è stato fatto ma tanto c’è ancora da fare. “Il presidente Mattarella ha detto e leggo esattamente che ‘la Repubblica continuerà a progredire se continuerà a dare spazio e libertà ai talenti delle donne’”.
Antonella prosegue con la sua esperienza di vita, con quelle delle donne che conosce, con quello che ci circonda: “Sarebbe davvero ora perché comunque è un po’ sempre così in tutti i lavori e non perché non veniamo valutate eccetera ma sempre un passo indietro. Cioè quando c’è magari da scegliere poi non è sempre così scontato che scelgano una donna… Pensano che abbiamo più problematiche, più cose, e invece magari qualche volta siamo anche più brave”. Non ci sarebbe altro da aggiungere ma il lavoro da fare è ancora tanto.
“Guardiamo avanti con fiducia, perché – come ha detto Mattarella – il mondo sarà migliore con il protagonismo, la saggezza e l’equilibrio delle donne”.