Chi l’ha visto Chi l’ha visto? Il pubblico deluso dal programma di Rai 3
Il pubblico di Chi l'ha visto continua a essere deluso dai temi trattati nel programma e gli ascolti non brillano
Non è la prima volta che quest’anno ci occupiamo degli ascolti non molto alti di Chi l’ha visto, ma soprattutto dell’insoddisfazione del pubblico che non riconosce più l’anima vera del programma di Rai 3. Se da un lato gli appelli per le persone scomparse in diretta, sono sempre molto utili per le famiglie che spesso grazie a Chi l’ha visto, ritrovano i loro cari, aiutati da un pubblico sempre molto attento, dall’altro il programma di Federica Sciarelli, sembra aver proprio perso questa mission.
Ci sono tante circostanze che hanno portato Chi l’ha visto a cambiare un po’ pelle, eppure un ritorno al passato non guasterebbe. Ricordiamo i casi che hanno fatto la storia di Chi l’ha visto dalla scomparsa di Emanuela Orlandi a quella di Elisa Claps, passando per le più recenti Roberta Ragusa, Melania Rea, Elena Ceste. E ancora casi seguitissimi dal pubblico come quello di Marzia Capezzuti, la ragazza segregata in casa e uccisa in provincia di Salerno, un caso tornato sotto i riflettori proprio grazie al grande lavoro di Chi l’ha visto. O anche la storia di Agata Sciuto, altra inchiesta portata avanti in modo eccellente dal programma che ha avuto anche un seguito processuale.
Tutto questo, nell’ultima edizione del programma di rai 3, non sta accadendo. Mancano le inchieste, mancano i casi trattati in modo “esclusivo” e quando usiamo questa parola, intendiamo dire, casi di cui non si sente parlare in tutte le altre reti a tutte le ore.
Chi l’ha visto non è più il programma di una volta
Ieri ad esempio, nel corso della puntata di Chi l’ha visto del 22 aprile, c’è stato ampio spazio per il caso di Liliana Resinovich, che non è più una donna scomparsa. Si parla di un possibile omicidio, abbiamo ascoltato cose che Sebastiano e Sergio avevano già detto in altre trasmissioni nel pomeriggio. Vale lo stesso per il caso di Pamela Genini, di cui si stanno occupando a tutte le ore, programmi come Ore 14, Vita in diretta, Mattino 5, Dentro la notizia, Quarto Grado. Perchè Chi l’ha visto dovrebbe avere contenuti diversi da quelli visti per tutto i giorno su altri canali? E’ chiaro che il pubblico sia portato poi a cambiare canale e si dica insoddisfatto.
E’ successo anche quando Chi l’ha visto si è occupato di Garlasco, o di casi che non hanno nulla a che fare con delle scomparse. Ieri sera ad esempio, un’ampia pagina anche per il giallo di Pietracatella o per l’omicidio di Dino Carta a Foggia. E gli scomparsi?
E’ vero che a differenza di quanto succedeva fino a poco tempo fa, anche gli altri programmi che trattano la cronaca nera, si occupano appunto di casi molto simili a quelli che Chi l’ha visto tratta, come le scomparse appunto. Ma il senso del programma di Rai 3 è proprio quello di aiutare chi si sente abbandonato, come la famiglia di Alessandro Venturelli.
Ci viene da pensare che sia più facile, anche per la redazione che forse non ha più le forze fisiche di un tempo ( ci riferiamo al numero di giornalisti che lavorano nel programma, ma questa è solo una ipotesi) seguire casi che sono ogni giorno sulla cresta dell’onda, piuttosto che occuparsi di qualcosa di diverso, di inchieste che potrebbero portare altrove, come ad esempio era stato anche il caso di Mara Favro, sollevato proprio da Chi l’ha visto e poi trattato da tutti gli altri programmi.
Serve un ritorno al passato e che il pubblico sia insoddisfatto non lo si capisce solo dai numeri di questa edizione ma soprattutto dai commenti in rete. Tanta delusione per delle scelte editoriali fatte che portano tutti alla stessa riflessione: Chi l’ha visto Chi l’ha visto?
Tornando ai numeri e agli ascolti, ieri la puntata del programma di Federica Sciarelli è andata leggermente meglio rispetto alle passate settimane, complice il fatto che Stasera tutto è possibile è terminato ed è andato in onda con una replica. Ma serve altro per riportare 2 milioni di spettatori su Rai 3.