La rabbia dei genitori di Alessandro Venturelli, mamma Roberta: “invece che cercarlo interrogavano mio marito”

Tutto il dolore e la rabbia dei genitori di Alessandro Venturelli che continuano a combattere per cercare il ragazzo scomparso da Sassuolo cinque anni fa

roberta carassai mamma alessandro venturelli e papà roberto

E’ stato molto duro nel corso della puntata di Chi l’ha visto in onda il 22 aprile 2026, il papà di Alessandro Venturelli. Non ha peli sulla lingua e senza troppi giri di parole ha raccontato di come, per quattro mesi dopo la scomparsa di suo figlio, nessuno abbia fatto nulla. Si è sempre pensato che Alle se ne fosse andato volontariamente, visto che c’erano quei filmati delle telecamere nei quali si vedeva il ragazzo scappare. Nessuno ha però pensato all’inizio di questa storia, che magari ci fosse un ricatto dietro o che qualcuno lo avesse plagiato, convincendolo a lasciare la sua famiglia.

Tra l’altro, come mamma Roberta e papà Roberto hanno ricordato più volte in queste settimane e anche ieri a Chi l’ha visto, Alessandro Venturelli mostrava da tempo problemi, era fragile tanto da chiedere a sua mamma di dormire nel letto insieme. Aveva paura di non si sa che cosa, non era sereno e alla fine c’è stato poi l’epilogo che tutti conosciamo. Da cinque anni e mezzo la famiglia di Alessandro Venturelli si batte per questo ragazzo ma anche per tutte le famiglie delle persone scomparse abbandonate al proprio destino. Una battaglia che ha completamente sfinito Roberta Carassai che qualche mese fa, ha avuto un aneurisma cerebrale ma non molla. “Io non mi arrendo, io continuo a lottare per Alle” ha detto ieri in lacrime in tv.

>>> Roberta Carassai sopravvissuta a un aneurisma cerebrale

Le parole della mamma di Alessandro Venturelli

Ho denunciato la sua scomparsa un’ora dopo il fatto. Mio figlio andava cercato vivo, come una persona che è in movimento e si sposta, invece si è subito pensato a lui come a un cadavere. Le forze dell’ordine hanno saputo dal primo momento quali erano le condizioni psicologiche di Alle perché io le ho espressamente dichiarate nella denuncia. Mio figlio andava cercato da vivo dai primi istanti, invece le autorità hanno passato 5 ore del loro tempo a interrogare mio marito, l’ultima persona che lo aveva visto. Quel tempo inutilmente buttato poteva essere usato per cercare Alessandro. Magari a quest’ora sapremmo dov’è o sarebbe tornato a casa”.

Queste sono state le parole di Roberta Carassai a Fanpage.it, parole che ricordano anche quanto detto sia ieri a Chi l’ha visto che domenica a Verissimo.

“La verità è che in Italia gli scomparsi non vengono cercati e la cosa è ancora più critica per i maggiorenni. Si bolla tutto come allontanamento volontario, poi esistono Procure più sensibili che si adoperano in maniera più pronta. Purtroppo questo non è stato il nostro caso” ha detto la mamma di Alessandro Venturelli.

Un figlio non si può archiviare, e lo sanno bene tutte le famiglie delle persone scomparse che si battono e continuano a battersi anche quando la legge smette di fare qualcosa. Mamma Roberta e papà Roberto insieme al loro avvocato hanno anche presentato una proposta di legge per modificare la legge sulle scomparse, chiedendo ad esempio che vengano in ogni caso requisite subito le immagini delle telecamere di zona, per capire qualsiasi cosa della scomparsa sia essa volontaria o provocata da qualcuno.

Continueranno a battersi i genitori di Alessandro Venturelli. “Lo faccio perchè a nessun’altra mamma debba succedere quello che è accaduto a mia moglie” ha detto ieri Roberto Venturelli in diretta a Chi l’ha visto.

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