Diaco torna a parlare e punta il dito, poi commenta: “se sarò chiamato a rispondere, lo farò”

Al Corriere della sera, Diaco spiega perchè non reputa di aver fatto nulla di sbagliato con la sua intervista ad Alberto Ravagnani

diaco rompe il silenzio corriere della sera

Dopo aver parlato con Le Iene e aver detto di non dovere delle scuse a nessuno, Diaco ha rilasciato oggi delle dichiarazioni al Corriere della sera, senza cambiare il suo punto di vista. «Sono pronto a chiarire con pazienza, consapevolezza e serenità la mia scelta professionale»: sono state queste le parole di Pierluigi Diaco, conduttore del programma di Rai2 «BellaMa’» . Ovviamente, il riferimento è a quanto accaduto dopo l’intervista nella sua trasmissione su Rai 2 all’ex sacerdote Alberto Ravagnani. A quest’ultimo erano state rivolte domande sulla sua vita intima e sul suo orientamento sessuale giudicate troppo invadenti.

E’ vero che in questi mesi, dopo che Ravagnani ha lasciato l’abito da prete, non sono mancate le curiosità sulla sua sessualità, ed è anche vero che anche a Ballando con le stelle in qualche modo, qualcuno ha cercato di capirne di più; Ravagnani si sta raccontando a modo suo, ma quello che non è piaciuto a nessuno dell’intervista di Diaco è stato il suo insistere, anche di fronte a una persona che era in evidente difficoltà e imbarazzata. Diaco però non ci sta e per difendere la sua intervista, non capisce cosa ci sia stato di così scandaloso, cita anche quanto sta succedendo con Garlasco.

Diaco rompe il silenzio : le sue parole al Corriere della sera

«Sono anni – ecco le parole che Diaco affida al Corriere – che nei programmi quotidiani di tutte le reti, in tutte le fasce orarie e anche ma soprattutto in quelle protette, vanno in onda programmi giornalistici o di infoteiment che scavano in modo indelicato, diretto, scabroso, irrispettoso e violento nelle abitudini sessuali di giovani vittime come quelle della povera Chiara Poggi, in quelle di Alberto Stasi e/o di Andrea Sempio. Per non parlare delle pagine alquanto discutibili ma di sicuro volgari dedicate ai casi Corona-Signorini o Sangiuliano-Boccia».

«Sui casi sopra citati – ha detto Diaco – non ho visto nè letto la mole di reazioni feroci e di “condanne web” definitive che invece ho visto e letto nelle note vicende che mi hanno visto co-protagonista in questi giorni».

Sentito da Gaston Zama per Le Iene, Diaco aveva detto di non aver ricevuto nessun richiamo da parte della Rai. Poche ore dopo però era arrivato il comunicato stampa del dirigente day time Mellone che prendeva le distanze da quanto visto a BellaMa’, schierandosi dunque dalla parte di chi non ha molto gradito quel momento di tv. ( Questa la nota Rai di Angelo Mellone)

«Se sarò chiamato a rispondere di come e perché ho gestito con quel taglio l’incontro tv con Alberto Ravagnani, sarò ben lieto di chiarire con pazienza, consapevolezza e serenità la mia scelta professionale» ha detto Diaco al Corriere della sera.

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