Ditonellapiaga festeggia ma Patrizia Mirigliani non si arrende: chi vince con Miss Italia?

Ditonellapiaga festeggia ma Patrizia Mirigliani non si arrende e spiega le sue giuste motivazioni

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Ditonellapiaga oggi ha festeggiato la vittoria contro il ricorso di Patrizia Mirigliani sull’utilizzo di Miss Italia come titolo del suo album. Poco dopo a La volta buona la Mirigliani ha spiegato il motivo per cui andrà avanti, non si arrende. Non ce l’ha di certo con Ditonellapiaga ma è quando spiega le sue ragioni che tutto diventa di facile comprensione.

L’utilizzo del marchio registrato Miss Italia da parte di Ditonellapiaga è in contrasto o no con l’organizzazione del concorso di bellezza guidato da Patrizia Mirigliani?  Il nuovo album della terza classificata a Sanremo si intitola infatti Miss Italia e questa scelta non è andata giù alla signora Mirigliani pronta a contestare l’uso indebito della denominazione del brand da parte della cantautrice romana. Tutto è andato nelle mani dei legali. Patrizia Mirigliani difende il marchio che viene da una lunga tradizione familiare ma oggi è arrivata la notizia che il tribunale ha deciso che l’album di Ditonellapiaga potrà continuare a chiamarsi Miss Italia. Finisce così?

Ditonellapiaga rischia ancora di dovere cambiare titolo 

Notizia che la cantante sui social ha commentato con la vittoria. Un bel problema in meno per Ditonellapiaga: “I miei grafici stavano già impazzendo ma non dobbiamo più preoccuparci di questo, brindiamo”.

La Mirigliani ribatte con calma ma non ha torto: “Allora chiariamo nuovamente la situazione perché sennò diventa una cosa confusa. Miss Italia è stato più volte citato in tantissime canzoni, vi ricordate Pittura Fresca con Miss Italia?  Noi siamo un marchio talmente storico, talmente famoso che ricorre in tantissime  cose ma quello che a noi è dispiaciuto è che sia stato usato il marchio Miss Italia per promuovere questo album”.

“Il nostro brand inserito in una canzone dal titolo al disco e fa parte di un tour cioè si promuove il tour col marchio, con la scritta non marchio ufficiale ma con scritto Miss Italia e Miss Italia riporta al concorso. Se uno legge una scritta Miss Italia se non è pertinente proprio uguale a quella della mia società pensi a Miss Italia, non è che pensi a qualcosa diverso”.

E aggiunge: “io ho degli sponsor… Noi facciamo parte del tour? Se ci avessero semplicemente contattati avremo con entusiasmo partecipato”.

Certo non sarebbe semplice per i grafici cambiare tutto ma la Mirigliani non ci sta: “Stiamo pensando a un appello perché io parlo anche non solo a nome mio ma di tutti gli imprenditori che hanno dei marchi famosi che non sono stati molto tutelati negli anni e quindi hanno pagato dei prezzi molto alti. Noi per registrare un marchio paghiamo, lo copriamo su tutti i settori merceologici possibili, lo tuteliamo su tutti i settori merceologici e non lo andiamo a immaginare che diventiamo partner di una campagna di vendita di un disco, perché poi la realtà è che questo disco si vende non è che lo regalano “.

I legali stanno valutando adesso come procedere.

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