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Fabrizio Corona su Signorini: “nessuna vendetta, voglio ostacolare il potere”

Fabrizio Corona parla per la prima volta di Signorini in tv e lo fa da Lo stato delle cose

corona vs signorini stato delle cose

Lo aveva già detto in altre sedi ma lo ha ribadito anche nella puntata de Lo stato delle cose in onda il 12 gennaio 2026 su Rai 3. Fabrizio Corona parla per la prima volta in tv di quello che è successo ad Alfonso Signorini e lo fa nel programma di Giletti, il primo talk televisivo ad approfondire la vicenda ( dell’indagine sul giornalista Mediaset ne ha parlato solo il Tg1 sul piccolo schermo). Nessuna vendetta, nessun rancore dopo una amicizia finita. Dietro alla decisione di Fabrizio Corona di parlare di quello che è successo, del “sistema Signorini” e di quello che a suo dire sarebbe un abuso di potere che va contro ogni codice etico, non c’è la voglia di distruggere la persona, ma di distruggere un intero sistema.

Fabrizio Corona e Alfonso Signorini: perchè è iniziato tutto

Fabrizio Corona, nel programma di Rai 3 spiega di aver sentito una sera Signorini parlare da Fabio Fazio dei suoi 25 anni di relazione, di questo libro che parlava d’amore, del suo prossimo matrimonio con il compagno di una vita. Tutte cose che stridevano rispetto a quello che era stato, secondo Corona, il comportamento di Signorini negli ultimi anni. Da lì il via alla ricerca di materiale, e alla fine, quando ha messo insieme tutti i tasselli, ha mandato in onda le due puntate di Falsissimo, che sono state viste da 12 milioni di persone e che hanno portato anche all’apertura di una indagine con il giornalista Mediaset accusato di estorsione e violenza sessuale.

Quando gli è stato chiesto se in qualche modo, dietro a tutta questa storia, c’è anche la voglia di vendetta, rispetto a una amicizia finita, Corona ha ribadito che tra loro c’era un rapporto di conoscenza, ma non si può parlare di amicizia. Una lunga collaborazione, nulla di più: “Io e lui amici? Se io ho un’intuizione giornalistica e voglio raccontare un fatto, non ho più amici. A lui mi lega una conoscenza da 30 anni, con lui ho collaborato molto. Io ho iniziato ad avere rapporti lavorativi con lui 30 anni fa, quando era vicedirettore di Chi, il direttore all’epoca era Brindani, io ero l’agenzia più importante d’Italia e lui è stato praticamente costretto a trattare con me, perché io dal 2006 a oggi ho fatto 50 copertine di Chi, 50 servizi. A me interessava lui e a lui interessavo io. Avevamo questa amicizia, questa conoscenza, collaborazione.”

E ancora: “ Poi voglio chiarire, non è che lui c’è stato per me nel momento del bisogno, lui sapeva che io questo lavoro lo so fare meglio di tutti, quindi a me serviva lui e a lui servivo io“.

 “Cosa si è rotto nel rapporto con lui? Io sono entrato in quel sistema che ha distrutto mio padre, con un fine unico: entrare dentro per poi distruggere quel sistema. Io non ho attaccato Signorini perché ce l’ho con lui e ribadisco che la mia non era una vendetta, non mi importa nulla di questo. Io ho attaccato l’elemento più importante del sistema della comunicazione, uno degli uomini più importanti di Mediaset. Io voglio ostacolare il potere. Non lavoro per nessuno. Certo che rischio, lo so, ma io non mi fermo qui“.

Corona dunque non ha nessuna intenzione di fermarsi e, come aveva anche spiegato sui social, è pronto ad andare avanti con altre testimonianze, altre prove. Sulle tempistiche qualche dubbio resta, considerato che tutto questo è accaduto, neppure due settimane prima rispetto all’uscita della serie Netflix in cui magari qualcuno si aspettava di ascoltare anche qualcosa sulla vicenda Signorini.

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