Federico Fusca racconta la sua rinascita dopo il covid: “un cuoco guadagna poco” e ha scelto i social

Federico Fusca sceglie perchè ha deciso di lavorare di più sui social e come i guadagni per un cuoco siano molto più elevati

federico fusca social

Da chef di cucina a uno dei food creator più seguiti d’Italia. Federico Fusca, volto amatissimo dei social e della televisione, ha raccontato in un’intervista a Fanpage.it il percorso che lo ha portato a cambiare completamente vita. Un cambiamento nato in uno dei momenti più difficili della sua carriera, durante la pandemia, quando si è ritrovato ad affrontare un periodo complicato sia dal punto di vista psicologico che economico.

Federico Fusca: “a 14 anni già lavoravo, poi il Covid ha cambiato tutto”

Federico Fusca ha spiegato di essere entrato nel mondo della ristorazione giovanissimo, grazie anche all’incoraggiamento dei suoi genitori. “Mi hanno spinto a lavorare da quando avevo solo quattordici anni”, ha raccontato, ricordando gli anni di gavetta che lo hanno portato a diventare chef intorno ai trent’anni.

La svolta è arrivata però durante il lockdown. La pandemia, ha spiegato, ha rappresentato un vero e proprio punto di rottura: oltre alle difficoltà economiche, ha dovuto fare i conti con un forte tracollo psicologico. È stato proprio in quel momento che ha deciso di ripartire dai social, quando il suo profilo contava appena 800 follower. Nel giro di un anno, grazie ai video dedicati alle ricette, il pubblico è cresciuto rapidamente fino a raggiungere centinaia di migliaia di persone, dando il via a una nuova carriera.

>>> Federico Fusca in lacrime sui social

“Oggi guadagno molto di più e ho una qualità della vita migliore”

Quando i ristoranti hanno riaperto, Federico Fusca ha scelto di non tornare in una cucina professionale. Attraverso i social sono arrivate numerose collaborazioni e nuove opportunità lavorative, che gli hanno fatto capire di poter costruire un futuro diverso.

Lo chef non ha nascosto il confronto con il passato: ha ricordato che, lavorando nella ristorazione, percepiva circa 1.800 euro al mese, spesso con contratti poco stabili, affrontando giornate da 14 o 15 ore ai fornelli. Una situazione che, secondo lui, rende difficile programmare il proprio futuro. Oggi, invece, con una community che sfiora il milione di follower, i guadagni sono “ben più del triplo” rispetto a quelli di un tempo, come emerge anche dai bilanci pubblici della sua società.

Federico Fusca ha anche spiegato che non si tratta soltanto di una questione economica. La possibilità di gestire il proprio tempo gli consente di conciliare meglio lavoro e famiglia. Pur continuando a lavorare tra registrazioni, montaggio dei video e trasferte, soprattutto per gli impegni televisivi con la Rai, oggi può concedersi giornate con la figlia senza essere costretto a trascorrere sedici ore consecutive in cucina.

“Non basta accendere una telecamera: servono esperienza e capacità di comunicare”

Nel corso dell’intervista Federico Fusca ha affrontato anche il tema del rapporto tra la cucina tradizionale e il successo dei food creator. Secondo lui è comprensibile che molti giovani scelgano percorsi alternativi rispetto alla ristorazione classica, soprattutto considerando le condizioni di lavoro spesso molto impegnative.

Allo stesso tempo, però, mette in guardia da chi pensa che basti aprire un profilo social per ottenere risultati. Per realizzare contenuti di qualità, spiega, è fondamentale avere alle spalle una vera esperienza in cucina, unita alla capacità di comunicare davanti alla telecamera. Non tutti gli ottimi cuochi, infatti, riescono a trasmettere le proprie competenze attraverso un video, proprio perché le abilità richieste sono molto diverse.

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