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Killian Nielsen aspetta sempre sua madre Brigitte: “A 16 anni mangiavo patate e cipolle, avevo le scarpe bucate”

Killian Nielsen aspetta sempre che sua madre torni, in lacrime a Verissimo racconta il passato e perché non vede più, di nuovo, Brigitte Nielsen

Killian Nielsen verissimo

Killian Nielsen, il figlio di Brigitte Nielsen, a Verissimo nella puntata del 24 gennaio 2026, ripercorre quel passato così doloroso, lui adolescente, da solo, che mangiava patate e cipolle, che a 8 anni ha scoperto che quello che pensava fosse suo padre in realtà non era quello vero, che il suo nome non era quello reale. Killian Nielsen è sprofondato nelle dipendenze, droga, alcol, per lungo tempo non ha visto suo madre.

C’era stato un riavvicinamento ma da due anni Killian Nielsen non incontra sua madre. Ha rischiato di morire, l’ha salvato l’amore, quello di Laura ma ancora oggi fa fatica a parlare della mamma. >>> Killian, il figlio di Brigitte Nielsen: “Faccio fatica a vedere mamma”

Killian Nielsen a Verissimo in lacrime

Ha 36 anni Killian Nielsen e a Verissimo le lacrime scottano ancora sul suo viso. Sta bene ma tutto fa ancora male. Sa di essere fortunato ad avere Laura nella sua vita ma per anni si è rovinato la vita.

Dice a Brigitte che la ama tantissimo, che le manca tantissimo, che le porte sono aperte ma ricorda: “Avevo 8 anni quando mi ha detto chi era Mark Gastineau” era suo padre ma per lui era assurdo, l’avevano sempre chiamato tutti, anche a scuola, Killian Nielsen. 

Poi tutto è cambiato, lui vedeva bere la mamma, le stava vicino, l’aiutava quando tornava da scuola. Parla del dolore che viveva a 14 anni.

Ricorda di quando l’attrice ha lasciato Raoul Meyer, l’uomo che all’inizio pensava fosse suo padre: “Avevamo il volo per gli Stati Uniti, dovevamo iniziare una nuova vita negli Stati Uniti” ma Brigitte conosce un altro uomo, il suo nuovo compagno.

Killian resta solo a 16 anni, lavorava con Raoul: “Sono dovuto crescere un po’ più in fretta rispetto agli altri ragazzi e in diverse occasioni sono anche rimasto senza insomma senza niente, senza scarpe cioè con le scarpe che erano bucate e mangiavo patate e cipolle e insomma me la dovevo cavare. In qualche modo ero sempre alla ricerca di mia mamma che non arrivava, lei era negli Stati Uniti quindi aveva il suo lavoro, aveva la sua carriera e ho cominciato insomma a prendere una brutta piega con l’alcool e la droga”.

Ha provato ad avere un legame con sua madre, un rapporto ma pensa che lei sia rimasta colpita dalla sua caduta nelle dipendenze. Ancora oggi e sempre la cerca, anche oggi che ha una sua vita, che sta bene, che vive felice con Laura. Aspetta sempre che sua madre torni. 

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