La lettera di Antonella Clerici a Luciana Littizzetto: “E’ una stagione complicata e noi lo sappiamo”
Questa volta è Luciana Littizzetto a ricevere una lettera e per lei l'ha scritta Antonella Clerici
Luciana Littizzetto ospite di Antonella Clerici a E’ sempre mezzogiorno è il momento speciale di oggi 20 maggio 2026 del programma. Non è solo una semplice presentazione di un libro: Il tempo del la la la. Luciana Littizzetto sull’altalena del cooking show di Rai 1 è un insieme di donne, di emozioni, di valori, leggerezza, un mix che in parte ritroviamo proprio nel suo ultimo libro.
“La letterina una volta te la leggo io, tu fai Fabio e io faccio Luciana” e con queste parole di Antonella Clerici che apre la lettera che ha scritto per Luciana Littizzetto lei già si commuove >>>Luciana Littizzetto dopo 21 anni è finito tutto con Davide Graziano ma non rivela il motivo
Luciana Littizzetto a E’ sempre mezzogiorno
“Lucianina, piccola grande donna dall’ironia sferzante, dal pensiero veloce, dalla leggerezza che non è mai banalità” e per la prima volta è Luciana Littizzetto ad ascoltare una lettera pe lei, scritta da un’altra donna che porta in tv la leggerezza, anche la sua mai banale.
“Per anni ti ho visto scrivere letterina a tutti i presidenti, ministri, Papi, attori sportivi, a Babbo Natale vero e persino a gente che si sarebbe meritata una padellata in testa. Bene, oggi questa lettera la dedico io a te da donna imperfetta a donna imperfetta, da sessantenne a sessantenne, solo che io so di sugo e tu di vitello tonnato”.
Sanno entrambe di sugo e ne sono fiere. La Clerici prosegue: “Scrivere una lettera a te è come spiegare a un romano come si fa la carbonara, a un romagnolo come si farcisce una piadina, un torinese come si prepara la bagna cauda ma lo voglio fare perché ammiro e lo sai il modo in cui ci fai ridere mettendo alla berlina i politici, ironizzando sui sentimento, rompendo ogni tabù”.
E di menopausa ne ha parlato per prime proprio loro due. “Ecco a proposito tu hai fatto una cosa molto importante, hai preso una parola che molte donne pronunciano sottovoce: menopausa, e l’hai messa lì apparecchiata sul tavolo senza tovagliette”.
“E’ una stagione complicata e noi lo sappiamo perché ci dimentichiamo i nomi e le vampate arrivano all’improvviso come quando apri il forno ventilato e cerchi di capire se il pollo è cotto e allora ancora grazie Lucianina perché sei una donna necessaria come il sale nell’acqua della pasta, la besciamella nelle lasagne, il lievito nel pane. E non smettere mai di farci ridere, appassionarci e se è necessario anche piangere”.
Luciana Littizzetto è senza parole per la prima volta, fiera di asocltare quelle parole, felice che sia una donna ad avere scritto per lei questa lettera: “Continua a scrivere le tue letterine che fanno arrossire Fabio ogni volta che parli del Jolande e dei Walter, facci ridere, facci riflettere con quella malinconia che è il colore di un tramonto autunnale nei viali alberati della tua Torino”.
Sì, qui l’abbraccio e le lacrime di Luciana sono arrivate davvero. “Perché noi ti amiamo così come sei libera, appassionata e un po’ balenga. Un caro la la la la dalla tua Antonella”.