La Pupa e il Secchione 2020: svelata la coppia vincitrice, flop per Stella Manente


Dopo sei settimane di sfide, nuovi ingressi, litigi, gaffe e prove particolarmente provocanti, il reality show La Pupa e il Secchione 2020 ha finalmente eletto la sua nuova coppia vincitrice. E a vincere è stata proprio la più grossa novità di questa terza edizione, cioè il mondo dei “viceversa”. A staccare l’assegno da 20 mila Euro, infatti, sono il duo di concorrenti composto dal pupo Stefano Baecco e dalla secchione Maria Assunta Scalzi.

La coppia si è distinta fin dal primo giorno all’interno del reality show per la voglia reciproca di apprendere senza creare litigi o dinamiche negative fra i concorrenti della villa. È andata male, invece, per la criticatissima modella ed influencer Stella Manente che si è buscata un sonoro secondo posto assieme al “suo” secchione Alessandro Santagati.

La Pupa e il Secchione 2020: chi sono i vincitori?

Maria Assunta Scalzi, classe 1995, è calabrese e fa l’insegnante. Si è laureata in Filologia Moderna solo due anni fa, nel 2018. Ha conseguito un Master in Didattica dell’italiano ed ha vinto il primo premio nel concorso di poesia indetto dall’associazione ufficiale di Giacomo Leopardi in occasione del 200esimo compleanno del poeta. Scalzi ha vinto anche il Premio Ischitella con una sua poesia in dialetto calabrese dal titolo “I pinnulari“.

Il bel Stefano Beacco, invece, ha 25 anni ed è di Milano. Il suo percorso di studi lo ha spinto fino allo studio dell’osteopatia ma si mantiene facendo lo spogliarellista e il ragazzo immagine nei club lombardi. È appassionato di motori e pratica body building.

Nonostante il grande affiatamento di coppia, i due hanno festeggiato la vittoria a La Pupa e il Secchione 2020 in sedi separate. Se di Stefano non sappiamo nulla, la secchiona Scalzi ha mostrato attraverso il suo profilo Instagram il festeggiamento consumato in un locale assieme ai suoi amici. Un antico detto giapponese recita: grande cervello batte grande c*lo!” ha raccontato nel suo breve discorso mentre era intenta a stappare una bottiglia di spumante.

A trionfare, in ogni caso, è anche la sperimentazione messa in atto da Italia Uno che – contro il parere del telespettatore medio – si è lanciato nel reboot di un reality storico ma in chiave più moderna, interamente post-prodotto e con una conduzione (per fortuna) molto asciutta affidata a Paolo Ruffini. Visto il periodo di forte spending review che sta vivendo Mediaset, una ulteriore quarta stagione è praticamente certa.

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