Libri da leggere 2011, Alla fine di un giorno noioso

Libri da leggere 2011- Recensioni

Alla fine di un giorno noiosoIn questo maggio pre – estivo Massimo Carlotto, l’Alligatore e Fuggiasco di Padova, torna in libreria con un altro dei suoi sentiti noir, dal titolo Alla fine di un giorno noioso. In questo nuovo libro rincontreremo Giorgio Pellegrini: per chi ha letto i libri di Carlotto, avevamo lasciato Pellegrini nel drammatico finale di Arrivederci amore ciao col passato violento e brutale che il personaggio aveva tentato inutilmente di lasciarsi alle spalle. Il contrappunto sonoro della canzone di Caterina Caselli lasciava intendere che prima o poi Pellegrini sarebbe tornato a smuovere le storie di Carlotto. Lo stile, sempre rigorosamente in soggettiva, ricalca i canoni classici del noir. Piu’ volte abbiamo letto testi di rielaborazione del romanzo nero che trova origine e particolare espressione ad esempio in Scerbanenco. Carlotto ritorna alle origini: frasi brevi, spezzettate, ma soprattutto dense di parolacce, descrizioni di trame losche, reati, violenza e crudeltà. Colpisce la figura di Brianese, onorevole parlamentare borderline fra legalità, criminalità e strani compromessi;

Pellegrini invece, che a sentire da quello che lui stesso ci racconta, dovrebbe aver cambiato vita dopo il carcere e la “redenzione”. Semplicemente  il personaggio si autoconvince che in tutta la falsità della società e la intrinseca criminalità, lui può dirsi quello meno sporco. Paradossalmente, il criminale più incallito è l’unico che si sente a posto con la coscienza.

La trama di Alla fine di un giorno noioso:

Siamo in Veneto. Giorgio Pellegrini si è ricostruito una vita dopo le vicende criminose che lo videro coinvolto qualche anno prima. Si è sposato con Martina e per tirare a campare ha aperto un locale sempre frequentato. Non solo da clienti locali, ma anche da spacciatori, prostitute e delinquenti. Loschi traffici girano dietro alla vita di Pellegrini che ben presto, relazionandosi con il losco politico Brianese, tornerà sulla via della criminalità…

Gabriele Scardocci

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