Libri gialli da leggere, Il cane di terracotta

Libri gialli da leggere  – Recensioni

Il cane di terracotta

Stiamo già pensando alla sabbia, al mare, all’ombrellone e alle tanto attese ferie. Ma come riempire le intere mattinate in attesa della tintarella e del bagno? Per coloro che riescono a prendere un libro in mano solo in questo periodo di totale relax, vi consigliamo un bellissimo giallo di Andrea Camilleri, Il cane di terracotta, 275 pagine uscito nel 1996 per l’editore Sellerio. Camilleri aveva ottenuto uno strepitoso successo con La Forma dell’Acqua, per la simpatia e sagacia del suo commissario e il coinvolgente dialetto girgentano, così ha regalato ai suoi lettori questa seconda inchiesta di Montalbano. Questo romanzo fra tutti ci colpisce per la capacità inventiva del suo autore: l’intreccio inizia con una particolare trovata narrativa che poi però non viene sviluppata, in gergo tecnico si chiama Macguffin: la cattura del boss Tano u’ Greco. Montalbano, grazie al boss, viene poi a scoprire dell’esistenza di una grotta e qui farà l’incontro, inquietante, tremendo e sconvolgente, con il cane di terracotta. Quale mistero si cela dietro la grotta e al cane? Con maestria Camilleri dipinge un Montalbano che si tuffa nei ricordi della Sicilia ferita dalla seconda guerra mondiale, e quasi facendosi storico piuttosto che poliziotto svela l’intrigo. Le atmosfere della tranquilla Vigata assolata e popolata, assieme ai manicaretti siciliani, vengono di colpo offuscate dal buio, dalla solitudine e dal freddo della caverna. Il lettore viene coinvolto in prima persona insieme a Montalbano in questa ricerca: il libro insomma catturerà chi si mette ad indagare insieme al commissario. La scoperta della verità, nell’ultimo capitolo, riporterà una ventata di tranquillità e sicurezza per tutti quelli che sono entrati nell’infima grotta e hanno udito i latrati del cane di terracotta…

Gabriele Scardocci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.