I libri più letti del 2017: Dentro l’acqua di Paula Hawkins, la nostra recensione


Poche settimane dopo la sua uscita, anche il secondo romanzo di Paula Hawkins, Dentro l’acqua, è diventato un best seller. Del resto si sa, quando il successo del primo romanzo è planetario, i lettori si aspettano che anche il secondo lavoro lo sia e sono pronti a leggere qualsiasi cosa, per essere felici ma anche per poter criticare. Del resto il secondo romanzo di uno stesso autore, se il primo è stato un successo mondiale, non è mai cosa facile. E dopo La ragazza del treno era davvero difficile fare di meglio. Dentro l’acqua ha un suo perchè, questo è sicuro ma non vi travolgerà come La ragazza del treno. In comune questi due lavori della Hawkins hanno diverse cose, i flashback che non mancano mai, rendendo la lettura complessa, anche Dentro l’acqua non è propriamente un libro da leggere sotto l’ombrellone perchè necessita di una grande concentrazione. E poi il finale spiazzante, in entrambi i casi, si deve arrivano fino all’ultima pagina per vedere confermati i propri sospetti “sull’assassino di turno” o per vedere capovolte le attese. Due cose fondamentali, visto che un finale banale non piace mai a nessuno come non piace al lettore capire tutto quello che succederà nella storia quando mancano più di 100 pagine.

In questo senso Paola Hawkins, raccontandoci la storia di Jules e di Nel non delude. Quando ci sembra che tutto sia finito con l’arresto del colpevole, scopriamo che mai nulla è come sembra davvero. Dentro l’acqua però potrebbe avere un difetto, ci racconta troppo, troppe cose, troppe storie che solo alla fine trovano un senso compiuto e ci fanno capire il perchè di tante cose. Proprio per questo motivo dicevano che non è una lettura leggera, anzi. Tutti i personaggi che vengono presentati nel corso della narrazione hanno un forte legame con l’acqua che è poi la vera protagonista della vicenda. C’è chi nell’acqua trova la pace, chi cerca la morte, chi vi si rifugia. Jules capirà solo alla fine quello che nella sua vita ha significato l’acqua come comprenderà solo alla fine di aver perso i suoi anni migliori a non rivolgere la parola a sua sorella credendola colpevole di qualcosa che non aveva fatto. Nella piccola comunità in cui la storia si svolge tutti vedono l’acqua come una nemica ma, come spesso accade, si scoprirà che è l’uomo il nemico più grande dei suoi simili. L’acqua non uccide, accoglie in silenzio o in modo tumultuoso, chi a lei si rivolge ( un suicida o un assassino che cerca di coprire le tracce del suo misfatto). 

DENTRO L’ACQUA: LA STORIA E LA TRAMA DEL SECONDO ROMANZO DI PAULA HAWKINS

DENTRO L’ACQUA di Paula Hawkins
Prezzo: 19.50€ | Pagine: 372
Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell’Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l’hanno sempre tenuta lontana.
Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare.
Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n’è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata.
Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine – donne scomode, difficili, come lei – ma mai e poi mai le avrebbe seguite. Allora qual è il segreto che l’ha trascinata con sé dentro l’acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? La verità, sfuggente come l’acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra…
 

DENTRO L’ACQUA TRA I LIBRI PIU’ VENDUTI DEL 2017: LA NOSTRA RECENSIONE

 

Dopo aver letto Dentro l’acqua, possiamo provare a raccontarvi quelli che sono i pregi e i difetti del libro, come abbiamo già cercato di fare anche nella nostra introduzione. Si tratta sicuramente di un ottimo romanzo, che deve però probabilmente il suo grande successo alla fama della scrittrice e a quello del primo lavoro di Paula, La ragazza del treno appunto. Del resto il primo romanzo della scrittrice inglese è arrivato anche nelle sale cinematografiche, è davvero difficile che non si conosca questa storia. Fatta questa premessa, va anche detto che Dentro l’acqua è sicuramente un ottimo romanzo. Tra i punti di forza del racconto c’è il mistero legato allo Stagno delle annegate. la scrittrice descrive con dovizia tutto quello che riguarda il fiume, quello che c’è intorno e lo fa così tanto bene che nella nostra immaginazione non c’è mai una immagine chiara di quello che sta accadendo, una immagine luminosa. Tutta la storia viene vissuta in bianco e nero, spesso solo in nero. Quel tocca gotico che entra nella nostra testa e non esce più: il nero del suicidio di una sedicenne, il nero del lutto della figlia di Nel e di sua zia in occasione della morte di Nel. Il nero di una notte da temporale. Il nero che ci invade dopo uno stupro. Tutto è freddo, concreto, come anche lo stile della scrittura della Hawkins che non si perde di certo in giri di parole ma che ci porta alla narrazione, nuda e cruda, ancora una volta a tratti neri. Se dovessimo immaginarci Kate, la figlia di Nel, probabilmente penseremmo a lei come una ragazza vestita di nero, e penseremmo anche a Jules, una ex obesa, come a una donna che preferisce il nero per il suo look. Nero su bianco c’è il percorso narrativo che Nel ha fatto nella scrittura del suo libro, avvicinandosi troppo alla verità che arrivava dal passato, un buco nero che sembra aver travolto tutto. E nero è il colore predominante nella vita della famiglia di Kate, una mamma che ha perso una spensierata sedicenne che avrebbe potuto avere tutto dalla vita. 

E questa storia ricca di personaggi, ricca di domande e di misteri vi terrà incollati dalla prima all’ultima pagina. 

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