Kate Middleton, la dieta Dukan per una sposa reale

Vi siete mai chieste come mai, la futura regina d’Inghilterra, Kate Middleton fosse così magra? Non che sia mai stata una ragazza dalle forme “morbide”, ma tutto il mondo ha notato la sua magrezza improvvisa a qualche settimana dalle nozze. E se è vero che tutte le spose durante i preparativi del matrimonio tendono a dimagrire, per arrivare al massimo della forma fisica il giorno del fatidico sì, è anche vero che se sull’altare ad attenderti c’è un principe, va da sé che lo scopo a cui giungere per il giorno delle nozze è essere “perfette”. Ma chi ha stabilito che la perfezione coincide con l’essere filiforme?

Andiamo con ordine… La Middleton, stando a quanto riporta il Los Angeles Times e ad altre testate a stelle e strisce, avrebbe perso molto peso prima del «sì reale» grazie alla dieta Dukan.

Ma in cosa consiste questa dieta?

Si tratta di un regime alimentare iperproteico, famosissimo in Francia e che ora, dopo le  nozze reali, si sta facendo sempre più largo anche in America. Tuttavia c’è chi dissente con fermezza da questa dieta, infatti il coro di critiche di medici e nutrizionisti è unanime. Secondo il parere di uno dei primi ricercatori dell’Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione, il dottor Andrea Ghiselli “È una dieta che non ha nulla di scientifico, non equilibrata e pericolosa” spiega il professore aggiungendo che seguendo questo regime alimentare si finisce per ammalarsi.

Questa dieta è stata ideata dal francese Pierre Dukan e prevede quattro fasi. La prima è, in sintesi, quella del regime «di attacco»: in un periodo che può variare dai due ai sette giorni vengono eliminati del tutto carboidrati, frutta e verdura e tutta l’alimentazione si basa esclusivamente sulle proteine, assunte senza alcuna limitazione e a qualsiasi ora.

Poi c’è la fase «di crociera»: alle proteine si aggiungono le verdure, ma non a tutti i pasti, e anche in queste caso non ci sono limitazioni.

Dopo aver raggiunto il peso forma, comincia la terza fase «di consolidamento» che durerà tanti giorni quanti sono i chili persi moltiplicato per dieci: a tavola ritornano gli amidi (ma solo due volte la settimana) e la frutta e sono previsti due pasti cosiddetti della festa, ogni settimana (in quel caso tutto è lecito).

Infine l’ultima fase, quella della «stabilizzazione»: il regime alimentare ritorna ad essere normale tranne che per un giorno a settimana, in cui solo le proteine sono consentite.

Le reazioni che si sono scatenate sono contrastanti, perché se da un lato il popolo della Rete, che vede schierate le sostenitrici del metodo Dukan, è numeroso e sembra molto soddisfatto del risultato, malgrado le tante rinunce, dall’altro troviamo gli esperti, che  sono più che scettici. “Non esiste alcuna pubblicazione scientifica relativa alla dieta Dukan.” commenta sempre il professor Ghiselli, aggiungendo che se si superano i due grammi di apporto proteico al giorno per ogni chilo di peso corporeo si rischiano, osteoporosi, uricemia, calcolosi renali e in generale l’affaticamento di reni e fegato. Il suggerimento è, comunque unico e unanime: in primis, quando si comincia una dieta bisogna consultare un medico, parola di esperto.

Giusy Cerminara

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