Infarto, camminare a passi veloci aiuta a prevenirlo

E’ quanto emerge da un recente studio italiano ICAROS (the Italian survey on CArdiac Rehabilitation and Secondary prevention after cardiac revascularization) sembrerebbe che una bella camminata a passo svelto come quando si sta facendo tardi a un appuntamento, aiuterebbe a prevenire e ridurre il rischio di un infarto.

Gli studiosi hanno esaminato un campione di circa 1440 pazienti. I risultati ottenuti sono rivoluzionari.

Gli studi condotti dall’ANMCO, Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, dimostrano che l’esercizio fisico migliora la capacità aerobica, ha effetti positivi sulla capacità lavorativa e riduce il rischio di nuovi infarti perché diminuisce la frequenza cardiaca aumentando allo stesso tempo la forza del cuore, riduce i grassi nel sangue e  ha effetti antipertensivi, oltre ad essere un ottimo antidepressivo.

In particolare, l’attenzione dei ricercatori dell’ANMCO, si sono rivolti a quei pazienti che sono stati già colpiti da una crisi cardiaca, o da un infarto, in quanto non sempre queste persone cambiano sufficientemente il proprio stile di vita che in teoria dovrebbe essere scandito da una maggiore tranquillità, una sana alimentazione povera di sale e una vita meno sedentaria, invece il fatto di camminare per “salvare il cuore” potrebbe essere un buon modo per i pazienti che vogliono sì riprendere la loro vita normale, ma al costo di un piccolo impegno fisico. Non ci sono limiti di età per cominciare a muoversi di più, basta individuare i modi e i tempi giusti per ciascun paziente e seguire qualche precauzione nei soggetti più fragili. Ma, occorre in ogni caso, sottolinea l’ANMCO,  attenersi a tutte le componenti della riabilitazione, in questo modo i benefici addirittura si quadruplicano.

Oggi le malattie cardiache rappresentano ancora la prima causa di mortalità insieme ai tumori. Soprattutto le persone anziane devono camminare spesso e ogni giorno. Fare movimento aiuta l’organismo a prevenire ogni tipo di patologia, a mantenersi giovane e attivo, dunque a mantenersi in forma non solo nel corpo ma anche nello spirito.

Giusy Cerminara

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