Dal mal di testa al dormire bene, i cubetti di ghiaccio alleviano molti disturbi


Dal mal di testa al dormire bene, i cubetti di ghiaccio alleviano molti disturbi

I cubetti di ghiaccio utilizzati per il benessere, ovvero come rimedio per diversi problemi di salute, potrebbe essere la soluzione giusta. Scopriamo insieme come utilizzare i cubetti di ghiaccio per alleviare alcuni disturbi come il mal di testa o semplici dolori ai denti, ma anche la qualità del sonno. Vediamo da dove proviene questa tecnica e soprattutto come eseguirla a casa. E’ una tecnica cinese che prevede di posizionare i cubetti di ghiaccio in un punto preciso detto Feng Fu. I cubetti vanno lasciati per avere maggiore sollievo almeno 20 minuti sulla parte interessata. Pensate che pare abbia un effetto sorprendente anche per il raffreddore.

Quindi i cubetti di ghiaccio posizionati sulla zona Feng Fu per 20 minuti la mattina prima di colazione e la sera prima di mettersi a letto allevierebbero mal di testa, mal di denti, migliorerebbe la qualità del sonno, eviterebbe il cattivo umore, e guarirebbero in maniera efficace il raffreddore. L’operazione per alleviare questi dolori sarebbe una sorta di sistema antidolorifico che va ripetuto a giorni alterni per tre giorni.

Questa applicazione può essere utilissima anche per migliorare la digestione e quindi aiutare l’apparato digerente. I risultati dei cubetti di ghiaccio posizionati in questa zona sono molto veloci e immediati.

Potrebbero comunque variare da persona a persona e anche in base al grado di dolore che si manifesta. Sottolineiamo che queste tecniche cinesi hanno sempre un riscontro soggettivo, c’è chi le utilizza e le propone a sua volta e c’è chi invece pur avendole provate non avverte nessun miglioramento. Allora, cosa fare? Ognuno conosce il proprio corpo, quindi valutiamo il risultato; inoltre essendo medicina alternativa queste sono pratiche che vanno comunque utilizzate da chi conosce questo tipo di medicazioni.

Non ci resta che provare ma come sempre il suggerimento ogni volta resta quello di chiedere prima al nostro medico di fiducia.

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