Silvester Stallone e Arnold Schwarzenegger insieme per Fuga dall’Inferno

Silvester Stallone e Arnold Schwarzenegger sono pronti a tornare insieme sul grande schermo con Escape plan – Fuga dall’inferno, il film d’azione che uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 17 ottobre. Per la prima volta i due attori, mostri sacri degli action movies, si sono trovati ad essere alleati per riuscire nella loro impresa, mandando così a monte anni anni di cinematografica rivalità. La pellicola è diretta da Mikael Hafstrom. Stallone nel film interpreta Ray Breslin, un esperto di sicurezza delle carceri su scala mondiale. Ha infatti creato la sua carriera lavorando sotto copertura fingendosi detenuto per provare ad evadere dalla varie celle e per testarne il grado di sicurezza appunto. Quando Breslin sta per andare in pensione però, riceve un ultimo incarico che gli fa davvero gola: provare ad evadere da un carcere di massima sicurezza chiamato addirittura La Tomba. Nulla però va come sempre e questa volta sembra proprio che qualcuno abbia appositamente voluto far entrare Breslin in quel carcere, proprio perchè convinti che non ne sarebbe uscito. Qui fa amicizia con il detenuto Emil Rottmayer che è interpretato da Arnold Schwarzenegger e assieme cercaranno un piano per evadere e riavere la loro libertà. Ecco cos’hanno detto i due grandi attori a proposito di questo film sulle pagine de Il Messaggero. Stallone ha detto che: “Ho accettato di girare questo film perché il pubblico di oggi è intelligente ed esigente. Vuole qualcosa di insolito, di inaspettato.” Continua dicendo: “Non si tratta solo di pistole, esplosioni e bombe. I nostri personaggi devono usare il cervello per trovare soluzioni. C’è molta azione, è vero, ma Escape plan racconta l’avventura di due esseri umani pensanti”. Schwarzenegger invece ha analizzato un altro aspetto: “Io e Sly eravamo molto competitivi all’inizio, cevamo sempre a gara a chi avesse le migliori parti, la migliore struttura muscolare, la minore quantità di grasso corporeo, le armi più possenti e a chi faceva il maggior numero di vittime sullo schermo. Era una gara continua. Ma ognuno di noi ha sempre apprezzato il talento dell’altro e la competizione ci ha portati al rispetto reciproco. Oggi siamo grandi amici”.

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