Ernia e l’omaggio al rap italiano

Puro Sinaloa, non solo un semplice omaggio. Eccola come si presenta la terza traccia di Gemelli, il nuovo album di Ernia, rapper milanese cresciuto ascoltando i Club Dogo (gruppo storico del rap italiano) nel Quartiere T8 di Milano insieme al suo amico d’infanzia Tedua, all’epoca conosciuto con il nome “Incubo”. 13 anni dopo l’uscita di Puro Bogotà, una delle tracce storiche del rap italiano, Ernia insieme a tre tra i più forti della scena italiana, cresciuti ascoltando i propri idoli, omaggia il brano punto di riferimento della loro generazione regalandoci un remake completo del brano, soprannominato Puro Sinaloa. La domanda sorge spontanea, ce l’hanno fatta? La risposta non tarda ad arrivare, ed è positiva per i 4 rapper, i quali sono riusciti nel loro intento non solo di omaggiare i loro idoli d’infanzia, ma anche di rielaborare la struttura del testo adattandola al rap odierno mantenendo però l’iconica strumentale di Don Joe, uno dei produttori dei Club Dogo, nonché produttore di Puro Bogotà. Ritornando alla domanda precedente, la risposta arriva anche da un pilastro del rap italiano, Marracash, che nelle sue Instagram stories ringrazia i rapper per il tributo e per aver lasciato il segno.

PRIMA IL RAP NON ERA PER TUTTI

Tantissime anche le citazioni contenute nel testo di Puro Sinaloa, tante quante le critiche sociali sul rap di oggi, citate ad esempio da Tedua, il quale afferma che la gente critica realtà che anni fa venivano trattate anche dalla stessa Dogo Gang, ed erano proprio queste realtà simbolo del cambiamento del rap italiano negli anni.

A questo punto possiamo porci la domanda: cosa è cambiato nel rap italiano in questi anni? Prima il rap era solo per alcuni, in pochi lo ascoltavano e non era molto di moda come oggi, ed è proprio questa odierna onnipresenza del rap ovunque andiamo che ha portato anche degli effetti negativi. C’è gente che per mancanza di cultura critica il rap senza costruttività, ed è proprio quando si arriverà a dire che il rap non è vera musica i fan del rap gli daranno ragione, perché il rap non è musica, è molto di più.

di Gabriele Paolo Noschese

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