Fedez vs Rai dopo la censura al concertone: dalla smentita alla telefonata pubblicata sui social

Poche ore prima di salire sul palco del concerto del primo Maggio, Fedez via social aveva fatto sapere che in qualche modo qualcuno gli aveva chiesto di limitare il suo intervento. Da Instagram aveva raccontato che la Rai gli aveva chiesto di poter leggere il contenuto del suo intervento, per poi chiedere di cambiare alcune cose, evitare di fare alcune citazioni e non fare dei nomi. Fedez è salito poi sul palco del concertone e dopo aver detto di aver riconquistato la libertà di un qualsiasi artista di poter dire la sua, ha fatto si che l’intervento non fosse “purificato”. Niente censura ma un testo integrale. Tutte cose che Fedez aveva già detto sui social a chi lo segue, un intervento incentrato sulla sua lotta contro la discriminazione e sulla battaglia che ha portato avanti per mesi per l’approvazione del DDL Zan.

La Rai, subito dopo l’intervento di Fedez sul palco, ha diramato una nota stampa, smentendo ogni contatto con il cantante e tutto quello che lui aveva raccontato quindi sia sul palco che sui social. Di fronte alla pubblicazione di questa nota stampa, Fedez quindi è andato avanti per la sua strada arrivando anche a pubblicare una telefonata privata, solo per dimostrare che non stava mentendo e non aveva mentito.

Ma vediamo nei dettagli la ricostruzione della vicenda.

L’intervento di Fedez al concerto del primo maggio 2021

Il cantante sul palco parlando di quello che è successo poco prima del suo intervento spiega:

E’ la prima volta che mi è successo di inviare un testo di un mio intervento perché doveva essere messo al vaglio per approvazione da parte della politica. Approvazione che purtroppo non c’è stata in prima battuta, o meglio: dai vertici di Rai3 mi hanno chiesto di omettere dei nomi, dei partiti e di edulcorarne il contenuto. Ho dovuto lottare un pochino, un po’ tanto, però alla fine mi è stato dato il permesso di potermi esprimere liberamente. Mi assumo le responsabilità di quello che dico e faccio, sappiate però che il contenuto di questo intervento è stato definito dalla vice direttrice di Rai3 come inopportuno

Il primo attacco, quello che Fedez dice che non era stato censurato, è per tutto il Governo e per Mario Draghi. Il rapper lancia l’affondo:

Caro Mario, capisco che il calcio è il vero fondamento di questo paese. Ma non dimentichiamo che il numero dei lavoratori del calcio e dello spettacolo si equivalgono. Non dico qualche soldo, ma almeno qualche parola, un progetto di riforma in difesa di un settore decimato dall’emergenza e che è regolato da normative stabilite negli anni ‘40…

Poi tutta la parte dedicata al DDL Zan, cose che tra l’altro Fedez aveva già detto sui social ma che a quanto pare non potevano essere ripetute in Rai, durante una serata come quella del primo maggio.

La Rai con una nota smentisce censura e contatti con Fedez

Dopo le parole di Fedez, la Rai aveva diramato questa nota stampa:

Rai3 e la Rai sono da sempre aperte al dibattito e al confronto di opinioni, nel rispetto di ogni posizione politica e culturale. E’ fortemente scorretto e privo di fondamento sostenere che la Rai abbia chiesto preventivamente i testi degli artisti intervenuti al tradizionale concertone del Primo Maggio, per il semplice motivo che è falso. Né la Rai né la direzione di Rai3 hanno mai operato forme di censura preventiva nei confronti di alcun artista del concerto. La Rai mette in onda un prodotto editoriale realizzato da una società di produzione in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil, la quale si è occupata della realizzazione e dell’organizzazione del concerto, nonché dei rapporti con gli artisti. Il che include la raccolta dei testi, come da prassi (…) Si comunica che la nota relativa all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio è frutto di una precisazione di Rai3, condivisa dall’AD 

A questo punto Fedez decide di rendere pubblica la telefonata, di seguito il tweet del cantante con i fatti

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