Carolyn Smith e il motto I’m a woman first: la Sensual Dance Fit per mettersi al primo posto

Può essere la danza uno strumento di aiuto per tutte le donne, anche per chi non ha mai fatto un passo di ballo nella sua vita, per ritrovarsi? E’ l’idea di Carolyn Smith e della sua Sensual Dance Fit una nuova idea di danza fatta per tutti. Un mondo che vede le donne al centro o meglio, le donne in cima alla lista. Spesso noi donne siamo abituate a pensare che prima vengano famiglia, affetti, figli, lavoro e che i nostri sentimenti, i nostri pensieri, possano andare in secondo piano. Ma in realtà come ci ricorda anche Carolyn, è sempre bene pensare che se ci mettiamo al primo posto di quella lista, tutto cambierà e solo in meglio. Di questo concetto, e di tutto quello che la Sensual Dance Fit vuole fare con le donne e per le donne, abbiamo parlato proprio con Carolyn che questi corsi li ha ideati e pensati all’insegna della donna. Un percorso, quello della Sensual Dance Fit, che permette a tutte le donne di scavare nel proprio io per ritrovare quel potenziale nascosto che forse non si pensava neppure di avere!

Carolyn Smith per Ultime Notizie Flash: l’intervista

Vorrei iniziare questa nostra intervista con una frase che credo ti sia molto caraI’m a Woman first

E’ una frase che mi è venuta davvero spontanea quando abbiamo iniziato il percorso perchè a prescindere da tutto quello che succede a una donna, dal suo intruso nella vita ( famiglia, soldi, lavoro, salute o anche problemi con se stessa) qualsiasi cosa che noi vogliamo fare dobbiamo ricordare che prima di tutto siamo donne. Abbiamo troppo ruoli e troppi nomi e alla fine dedichiamo la nostra vita agli altri, troppo tempo speso per gli altri. Se avanza qualcosa per noi, siamo talmente stanche che non riusciamo a fare nulla. Non possiamo essere le ultime della lista. Io sono la prima della mia lista, non l’ultima. Se noi siamo contente e felici, l’influenza su chi c’è intorno a noi è positiva.

Come sottolinea Carolyn, purtroppo ancora oggi le donne mettono sempre prima di se stesse la famiglia, i figli, il contorno…

Come è possibile che ancora oggi non ci si renda conto che per stare bene con gli altri, per essere in grado di affrontare tutto, si debba partire al fatto che l’amore per la propria persona è la cosa più importante?

Guarda per me tutto quello che facciamo con il nostro progetto si collega, dobbiamo stare bene con gli altri stando bene con noi stessi

Foto: Federico Guberti Sensual Dance Fit

Sensual Dance Fit è uno straordinario progetto che cresce sempre di più. Nel video in cui presenti questo progetto spieghi come la consapevolezza di se stessa possa aiutare la donna anche per difendersi da possibili situazioni difficili, citi proprio la violenza contro le donne

Il discorso è essere sicuri di noi stessi. Io ho una mia educazione, grazie a mio padre e a mia madre so quello che è giusto o sbagliato. Mi hanno spiegato che alzare le mani non è corretto. Mi hanno spiegato che si debba dire di no. Mi hanno spiegato che ci si debba subito ribellare, che si debba dire di no. Da piccoli dobbiamo imparare a dire dei no, dobbiamo parlare con qualcuno e denunciare quello che succede. Noi attraverso i corsi e i percorsi vogliamo aiutare le donne a cercare dentro di se i problemi. Quando si riprende la sicurezza grazie al corso, si impara anche a dire la parola no e reagiscono in modo positivo. Posso dire che ci sono delle donne che hanno preso delle decisioni drastiche. Noi a volte non sappiamo nulla delle storie personali, quello che succede a casa, ma poi arrivano a raccontarci tutto. Io sono orgogliosa del fatto che la donna riesca a prendere in mano la sua vita e non lasci che a comandare siano gli altri.

C’è stata una storia, delle donne che hanno partecipato ai tuoi corsi che oggi ti fa commuovere di più?

Devo dire che di storie ce ne sono tante ma una che mi ha colpito molto non ha a che fare con la violenza ma è un’altra vicenda. E’ una donna che ha subito un lutto molto importante, è venuta a mancare sua figlia, poi sui figlio si è ammalato anche lui giovanissimo. Il marito di fronte a questi due drammi è scappato di casa e lei ha dovuto affrontare tutto da sola. Uno dei miei insegnanti l’ha convinta a venire ai nostri corsi. Lei non avrebbe voluto partecipare dopo tutto il dramma che stava affrontando. Lei ha fatto un percorso che poi l’ha trasformata. Io l’ho conosciuta quando ancora si poteva andare in giro per l’Italia. Ci ho parlato e lei mi ha ringraziato dicendomi che le abbiamo salvato la vita. Si cambia tutto con semplici passi di danza ma in realtà dietro ogni movimento c’è un grande lavoro. C’è la danza, c’è il fitness, c’è la consapevolezza della propria sensualità… Insegniamo a essere donna, con il tatto, con qualsiasi movimento che possa aiutare e andare anche in un’altra sfera, in una sorta di universo dove si viva in tranquillità.

Avete mai pensato di fare dei corsi per donne e ragazze che stanno combattendo contro i disturbi alimentari?

E’ un discorso molto complicato perchè dovrebbero esserci delle persone preparate perchè si potrebbe fare più danno che utile se non si conosce il problema di ogni singola persona. Io mi sentirei preparata per il ruolo ma è chiaro che si debba lavorare nel giusto modo. Io conosco i disturbi alimentari perchè nel nostro mondo, quello della danza, è inutile negare che si combatta contro questa malattia. Servirebbero quindi degli insegnanti con una esperienza in questo senso. Posso dirti che nei nostri corsi ci sono delle donne con disturbi alimentari che frequentano ma scelgono loro di partecipare.

Noi lavoriamo anche con Roberta Bruzzone per un sostegno psicologico perchè è importante anche questo aspetto. Abbiamo capito da alcuni errori commessi e quindi cerchiamo di consigliare tutti per il meglio. Posso dirti che i nostri corsi vanno bene per tutti ma poi ogni donna ha i suoi problemi che possono essere sia legati all’ambito psicologico ma anche a quello fisico. Per esempio una persona che ha la cervicale ha bisogno di fare una determinata cosa non vogliamo che si esca dal corso con un dolore o senza sorriso. Per questo tutti dichiarano le problematiche che affrontano. Nessuno deve uscire sentendosi male, devono uscire con il piacere di fare questo cambiamento.

Posso dirti che ho una soluzione per tutto. Ti faccio un esempio. Mi ha chiamato una insegnante che lavora con me e mi ha detto che c’era una situazione particolare da risolvere, due donne una paralizzata lato destro e una sul lato sinistro. Volevano ballare e fare i nostri corsi e così abbiamo pensato di farle lavorare insieme. E’ una situazione paradossale, drammatica anche ma che poi ha cambiato la vita alle due donne.

Negli ultimi giorni si è molto parlato di storie di violenza, di amori tossici anche grazie all’ottimo lavoro fatto da Selvaggia Lucarelli, con i suoi podcast. Un lavoro e delle testimonianze che sono una denuncia di amori tossici e malati ma che può servire anche per aiutare donne che non si sono rese conto di essere entrate in un vortice di tossicità a uscirne.

Hai pensato che si potrebbero raccontare allo stesso modo anche storie di donne che grazie ai tuoi corsi, sono rinate? Racconti tu stessa che hanno magari trovato un lavoro, ritrovato la serenità familiare, avuto anche un figlio…Ecco perchè come step successivo, per chi volesse, non pensare di raccontare queste storie?

In questo periodo complicato le nostre scuole sono state chiuse e abbiamo pensato di raccogliere insieme tutte le storie di chi ovviamente vorrà condividere con gli altri. Le nostre donne non vedono l’ora di rientrare nelle scuole. Noi abbiamo tante testimonianze, quando si sentiranno forti al punto di voler condividere la loro storia, chiederemo l’autorizzazione per raccontarle. Perchè è chiaro che possano essere di aiuto. E’ quello che ho fatto sempre io con la mia situazione oncologica. Se può aiutare qualcuno, ben venga. E’ un’anima salvata se possiamo farlo.

Anche da Ballando con le stelle cercate sempre di veicolare messaggi molto importanti. Pensiamo anche alla scelta di Milly Carlucci di volere fortemente Gessica Notaro in una delle passate edizioni del programma. Si cerca in tv di parlare molto del tema eppure ogni giorno la cronaca ci porta casi di cui davvero non vorremmo mai parlare

E’ la società che non riesce a dialogare. Tante persone aprono la bocca ma non si dialoga. C’è tanta cattiveria, tante cose non giuste. Dovremmo fare retromarcia e ascoltare l’esigenza delle persone. Ognuno di noi può aiutare un’altra persona. Ci sono troppi pregiudizi. Siamo tutti uguali anche se siamo diversi. Se c’è qualcuno che subisce bullismo dovremmo aiutarlo. Non c’è differenza nel genere, non c’è differenza. Non dobbiamo giudicare, non dobbiamo buttare fango. Le persone non sono educate nel modo giusto. Io ringrazio i miei genitori perchè mi hanno sempre detto che non si deve giudicare ma si deve aiutare il prossimo.

E’ l’era del resto dell’attacco social, dell’odio vomitato da una tastiera. Ci dimentichiamo che si sta parlando con una persona e che tu stesso esisti davvero anche se ti nascondi dietro un nick name. Anche noi spesso, noi che scriviamo articoli, ci andiamo giù con titoli dei pezzi, perchè dobbiamo farli leggere, perchè si cerca la polemica. Su UNF da tempo cerchiamo di invertire questa rotta e di essere chiari anche nei titoli che scegliamo perchè davvero in qualche modo si deve iniziare a fare qualcosa per fermare questa ondata di odio.

Questa settimana anche tu sei finita nel mirino degli haters quindi nei sai qualcosa…

Le persone che si nascondono dietro alla tastiera meritano una risposta, io sono una che non può stare zitta. Se uno ti attacca merita una risposta ovviamente con grade educazione, cercando di far capire. Devo dire che spesso ci riesco anche se ci sono delle situazioni diverse. Le persone che non ne vogliono sapere è perchè hanno dei problemi…Io non posso lasciar stare, bisogna educare le persone, devono capire che è sbagliato e devono capire come stanno le cose provando a spiegare. Prima di parlare bisognerebbe informarsi e poi dialogare. Per me chi inizia a fare polemiche viene bloccato anche se capisco che è una cosa che non va bene, per fortuna sono pochi. Credo che il dialogo sia alla base di tutto. Io sono anche disposta a chiedere scusa se sbaglio. Io nel mio stile non offendo nessuno e vorrei che anche gli altri lo facessero.

Restando in tema ballo, ma spostandoci su un altro argomento. In questi giorni Carolyn è stata al centro di un dibattito sui social che l’ ha visto protagonista e ci riferiamo ai giudizi o commenti, dati su Martina, ballerina di Amici che appartiene al mondo del latino. Carolyn in qualche modo si è schierata dalla parte di Alessandra Celentano, e parlando proprio di danza e non di chiacchiericcio, ha fatto notare tecnicamente tutto quello che non andava. Anche in questo caso, le polemiche non sono mancate. Eppure Carolyn è una delle persone più titolate per farlo…

E’ giusto dire ai ragazzi, anche come fa Alessandra, quello che li aspetta e dare dei giudizi anche severi se necessario? E’ meglio dire le cose come stanno?

E’ giusto non illudere i ballerini. Ballando con le stelle e Amici sono due programmi molto diversi ma entrambi portano la danza in televisione. Sono due programmi con due finalità totalmente diverse. I Vip che partecipano a Ballando non vogliono fare questa carriera. Invece i ragazzi di Amici sognano una carriera televisiva, teatrale o comunque professionale. Se una ragazza che balla a 20 anni ( e preciso che non si va contro la ragazza ma sul ballerino e sul suo operato) e studia da 16 e sta facendo errori clamorosi che non si possono fare, io commento questo. Una ballerina che non sa usare i piedi bene, non ha il collo del piede sviluppato…Mi viene da dire che debba studiare ancora molto o che non ha studiato abbastanza. Posso dire, come ho detto anche sui miei social, che il talento ce l’ha ma deve studiare, riflettere. Se vuole essere una ballerina deve studiare, così non va bene. In questo periodo in cui il mondo della danza è fermo, alcuni miei allievi si sono anche sentiti offesi che una ragazza di così basso livello, che potrebbe esprimere tutto in un programma come Amici, invece che imparare meglio, non faceva altro che lamentarsi e non imparava le cose nuove. Noi siamo tutti a casa, scuole chiuse, lei era invece lì con una grande opportunità.

Non a caso poi quando anche Raimondo Todaro è stato chiamato a giudicare Martina le ha dato 6.5 mettendola all’ultimo posto della classifica dei ballerini di Amici 20

Raimondo ha detto che la sceglie perchè fa soltanto danza sportiva, lui non può insegnare altro quindi sceglierebbe una come Martina ma le ha detto che è acerba, che dopo tanti anni di studio non ha equilibrio. Lo ha detto in modo più dolce rispetto ad Alessandra. E anche in modo più dolce di quello che ho detto io. Ma tutti e tre abbiamo detto la stessa identica cosa.

Ti chiedo quindi, Francesca Tocca o Umberto, sarebbero stati in grado di eseguire quella coreografia?

Posso dirti che questa è una grande cavolata e non è assolutamente vero. Nella scuola di Amici ci sono due grandissimi ballerini Umberto e Francesca, due miei ex allievi e per questo io posso dirti che entrambi potevano fare la coreografia senza problemi. I ballerini di latino possono fare questa coreografia, il Charleston è il nostro mondo. Bisogna conoscere la storia del ballo per parlare. Anche se c’era una contaminazione di danza classica i latinisti potevano farlo senza problemi. Inoltre la coreografia poteva essere cambiata. Sono state dette due cose inesatte. Prima di sparare queste cose, bisogna fare un po’ di scuola di ballo. Io difendo sempre il ballo. Francesca l’avrebbe fatta senza problemi.

Anche dire che era un ballo femminile…No…Il Charleston è sempre stato ballato per uomo e donna.

Carolyn è pronta per una nuova edizione di Ballando con le stelle! La vedremo il prossimo anno con Milly Carlucci su Rai 1. E’ ancora presto per delle anticipazioni ma ci proviamo!

Chi ti piacerebbe vedere in pista a Ballando per la prossima edizione?

Devo dire che mi piacerebbe vedere a Ballando Fiorello ma so che lui non verrà! Ci sono davvero tante persone che vorrei vedere in pista se ti dovessi fare un nome, mi piacerebbe vedere una donna come Monica Bellucci.

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