Yara ultime notizie: “forse non volevano ucciderla”

Si susseguono in continuazione ipotesi sulla morte della piccola Yara Gambirasio. Vediamo insieme le ultime notizie sulle indagini.

Oggi si aprirà una nuova settimana per le indagini dell’omicidio della piccola Yara. Ma in questo giallo gli inquirenti possono aggrapparsi davvero a poche certezze. La prima certezza è che Yara non è andata via volontariamente, la seconda è che non è stato un sequestro di persona a scopo di estorsione. Due certezze che di per sé non dicono molto. Bisogna andare avanti con le indagini, formulare nuove ipotesi e tenere in conto di tutte le probabilità, anche quella del rito satanico.

La vicenda Yara è stata commentata dal sostituto procuratore Letizia Ruggeri, che ha precisato, distruggendo ogni ipotesi, che la tredicenne “non è morta dissanguata”, come si era detto in questi giorni.

I dubbi che pesano più degli altri a Brambate Sopra e soprattutto alla famiglia Gambirasio, riguardano l’assenza di testimoni decisivi e di una “poco chiara volontà omicidiaria”. Non si capisce se “l’aggressore ha colpito Yara per ucciderla, se la morte era voluta o non era voluta” e non si capisce “con che logica sono state fatte le lesioni, se per ferire, per tramortire, o per uccidere”.

Ricordiamo che sul corpo di Yara sono state isolate due tracce di dna e, si è saputo che sarebbero stati trovati anche resti di cibo nello stomaco.

Il corpicino di Yara potrebbe dire ancora molto, ma gli esiti dell’autopsia ancora non si sanno, o meglio, si sanno solo parzialmente. Chi ha ucciso Yara, perché, se è stato solo un incidente oppure una morte voluta, se è stato un rito satanico oppure no è ancora presto per saperlo.

Sara Moretti

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