Gemelline scomparse: Schepp è stato vicino Ginevra


E’ ancora un giallo il caso delle gemelline scomparse il 31 gennaio. Ricordiamo che il padre delle bambine, dopo un viaggio con esse e probabilmente anche in compagnia di un’altra donna, si è suicidato sotto un treno a Cerignola, in Puglia, facendo recapitare una lettera alla moglie in cui diceva che le figlie erano al sicuro e riposavano in pace. Dopo qualche giorno fu ritrovata vicino i binari dove Schepp si tolse la vita, anche la memoria del navigatore satellitare, ma, ad oggi, ci sono ancora pochissimi indizi sulle bambine.

La presenza di Mathias Schepp è stata tracciata dai cani della Police Nationale vicino a Ginevra, poco lontano dal confine con la Svizzera. I cani hanno avvertito l’odore dell’uomo che secondo gli esperti doveva essere eccezionalmente forte perché l’uomo era sottoposto a un grande stress. Avrebbe avuto dunque una sovraproduzione di uno specifico ormone, che può essere avvertito anche a distanza di molti giorni.


Ma Schepp era già da solo? Cosa avrà fatto vicino a Ginevra? Sono solo due dei tanti interrogativi che ormai da mesi martellano la mente di Irina Lucidi, la madre delle due bambine che non si arrende, e continua nella sua disperata ricerca delle figlie.

La donna, continua a lanciare appelli aiutata anche da Swiss missing, il sito web svizzero che organizza ricerche e raccolta fondi per trovare Alessia e Livia. In Italia invece, secondo quanto rivelano delle fonti vicine alla famiglia, c’è chi tenta di vendere il fermo immagine di un’auto sulla quale si vedrebbero due bambine bionde. Il fotogramma è stato realizzato l’11 marzo e, secondo le stesse fonti, non avrebbe alcuna attinenza con quanto è successo.

Dove sono Livia e Alessia?

Sara Moretti


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