Sparatoria Roma: l’assassino confessa

Roberto Ceccarelli era un imprenditore 45enne, di Roma. Venerdì sera è stato freddato con due colpi di pistola nel cuore della Capitale: si trovava nel quartiere Prati, a pochi metri dal Teatro Delle Vittorie quando i proiettili hanno raggiunto la sua schiena. Nonostante l’allarme è scattato subito dai ristoranti vicino al luogo della sparatoria e nonostante i soccorsi tempestivi, per Ceccarelli non c’è stato nulla da fare: è morto sul corpo. Una vera e propria esecuzione nel centro di Roma, in uno dei quartieri più chic, davanti ai ristoranti affollati.

Così gli investigatori della squadra mobile di Roma hanno aperto le indagini alla ricerca dell’assassino. Hanno sentito molte persone vicine all’imprenditore e, tra questi, anche un 70enne che si scoprirà essere l’assassino. E’ un complice negli “affari” gestiti da Ceccarelli, di professione faceva il “prestanome“.

L’esecutore, alla fine dell’interrogatorio cui è stato sottoposto nella notte, ha confessato. Il 70enne ha ammesso di esser stato lui a sparare all’imprenditore. Il motivo sarebbe il fatto che il 70enne avrebbe fatto per anni da prestanome per una delle ditte di cui Ceccarelli era titolare, ma ultimamente l’imprenditore non lo pagava più, per questo avrebbe deciso di ucciderlo. Secondo le prime indiscrezioni, l’ex socio prestanome di Ceccarelli, gli avrebbe sparato sparato e sarebbe fuggito, gettando la pistola nel Tevere.

Tra le impresse dal business ambiguo che fanno da sfondo alla vicenda, ci sarebbero società come la «Robby cars», la «Vizi e sfizi Boat srl, la «Prestige car», la «Nike Consulting», la «An.Si.Lu. immobiliare», la «Holiday Market», la «Atlantic srl», la «Ship Rent», secondo quanto riportato dal Corriere della Sera/Roma.

Sara Moretti

2 responses to “Sparatoria Roma: l’assassino confessa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.