Attualità Italiana

A Ore 14 parla un collega del pompiere amico della madre di Sempio: “scontrini nella spazzatura”

A Ore 14 il racconto di un vigile del fuoco di Vigevano sullo scontrino: ecco come si poteva trovare nella spazzatura

andrea sempio scontrino ore 14

Nella trasmissione Ore 14 si torna a parlare di Garlasco e in particolare, di quello che potrebbe essere accaduto la mattina in cui Chiara Poggi è stata uccisa. E si torna sulla pista del legame tra la madre di Andrea Sempio e il suo amico vigile del fuoco. Come mai? Ovviamente a causa del famoso scontrino. Una cosa è certa e tutti ci tengono a ribadirlo, compreso l’avvocato de Rensis nello studio di Ore 14: non si mette in discussione lo scontrino, lo scontrino è vero. Quello che ci si chiede e che a quanto pare, molti si stanno chiedendo in queste settimane, non sappiamo se sia una perplessità anche di chi indaga, è altro.

La domanda delle domande è: quello scontrino è stato davvero fatto da Andrea Sempio? Quello scontrino potrebbe esser stato fatto da un’altra persona che lo ha poi dato ad Andrea Sempio? Ed è qui che entra in gioco il pompiere, amico della madre dell’indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. L’uomo che proprio la mattina del 13 agosto era in servizio a Vigevano.

Ore 14 e il caso scontrino

Dunque si torna a Vigevano e Arianna Giunti, giornalista di Ore 14, ascolta il racconto di un collega del pompiere. Viene descritto come una persona molto riservata, ligia sul lavoro. Viene subito messo in chiaro che nessun pompiere in nessuna caserma di Italia si può allontanare mentre è in servizio perchè ci sono le squadre e ognuno ha il suo ruolo. Dunque escluso che quella mattina sia uscito. Questo il primo punto.

La persona ascoltata dalla giornalista spiega che il suo collega era un donnaiolo, questo lo sapevano tutti ma chiarisce anche un altro aspetto: a differenza di colleghi che lo hanno fatto, lui non ha mai portato nessuna donna sul posto di lavoro. E questo è un altro dettaglio interessante che però non ci chiarisce ancora nulla in merito allo scontrino. Si va avanti dunque con le ipotesi e ne emerge un’altra.

Il collega del vigile del fuoco, spiega che quando si parcheggiava nella piazza, lui lo ricorda bene, si poteva prendere uno scontrino molto facilmente, senza averlo fatto. Come? Come succede spesso nelle piazze, ci sono dei cestini cilindrici in cui si butta la spazzatura, cose molto piccole. L’uomo ricorda che in questi cestini, c’erano tantissimi scontrini, la gente infatti li toglieva, secondo il suo racconto dalle macchine e poi li gettava in questi contenitori. Sarebbe dunque bastato, secondo il racconto dell’uomo a Ore 14, mettere la mano dentro uno di questi e prenderne anche 50…

“Se avesse voluto trovarsi un alibi la persona in questione avrebbe potuto svuotarsi il secchione, prendersi lo scontrino che gli serviva, avrebbe trovato tutte le fasce orarie” ha detto il vigile del fuoco a Ore 14. “E’ una famosa suggestione” ha detto Milo Infante commentando il racconto del pompiere.

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