Attualità Italiana

Garlasco News, De Rensis a Ore 14: “dragato il canale per un motivo, una strategia”

Nella puntata di Ore 14 in onda oggi su Rai 2, l'avvocato de Rensis è tornato a parlare di quello che è successo nel corso di queste indagini sull'omicidio di Chiara Poggi

de rensis ore 14 garlasco

Nella puntata di Ore 14 in onda oggi, l’avvocato de Rensis è tornato a commentare vecchie e nuove notizie sulle indagini di Garlasco. Si parla in particolare, e non è una novità, dello scontrino di Andrea Sempio ma non solo. La giornalista del programma di rai 2, ha ascoltato un collega del vigile del fuoco amico della madre di Andrea Sempio raccogliendo la sua testimonianza ( potete leggere qui per approfondire). L’avvocato de Rensis ci tiene a precisare che a oggi non c’è una sola prova che possa dimostrare che quello scontrino non sia stato fatto da Andrea Sempio.

Voglio dire una cosa, laddove si dovesse scoprire che lo scontrino non è stato fatto da Sempio, la cosa diventerebbe gravissima per il semplice motivo che ci sarebbero tre persone coinvolte, la ricostruzione di tre persone” ricorda l’avvocato De Rensis, legale di Stasi. Sullo scontrino infatti c’è la parola di Andrea Sempio, che dice di averlo fatto la mattina del 13 agosto, quella del padre che lo ha trovato e quella della madre che ha suggerito di conservarlo se mai fosse servito per dimostrare qualcosa.

>>> Da Ore 14 una nuova ipotesi sullo scontrino di Sempio

Garlasco News da Ore 14, De Rensis ribadisce la sua posizione

L’avvocato ha comunque ribadito nel corso della diretta di oggi di Ore 14, che non c’è nulla che lasci pensare che lo scontrino non sia di Andrea Sempio. Poi però è tornato a parlare della sua convinzione, del fatto che sulla scena del crimine il giorno in cui Chiara Poggi è stata uccisa, ci fossero più persone. Lo ha detto sin dall’inizio di questa vicenda e aspetta con ansia la discovery per capire se sta sbagliando o se ha avuto ragione da sempre. Per il momento, può solo continuare a ipotizzare perchè non ha nessuna informazione diretta.

Non sa che cosa abbiano in mano gli inquirenti ma fa le sue valutazioni, come ad esempio su quello che è successo a Tromello. E’ sicuro di una cosa: quel giorno chi indaga non è arrivato lì per caso, l’operazione nel canale serviva a qualcosa. Magari non a trovare un oggetto ma aveva un suo scopo.

“Io sono convinto di una plurima presenza e ho anche un’altra piccola convinzione” ha detto l’avvocato de Rensis a Ore 14. E ha continuato: “ciò che può essere sembrato strano, parlo del dragaggio…io penso che avesse una strategia investigativa precisa…io credo che quel dragaggio significasse qualcosa…io non posso dire nulla ma posso dire che il procuratore e tutte le persone che stanno lavorando, sono persone molto astute” ha detto de Rensis.

Visto che De Rensis non lo dice direttamente, le persone in studio fanno notare: “se ne è parlato molto, qualcuno lo ha potuto notare“. Il senso è chiaro: il fatto che si sia deciso di portare avanti una azione per tenere sotto controllo qualcuno e osservare le reazioni.

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