Elezioni amministrative 2011, l’affluenza è in calo

Sta iniziando il conto alla rovescia per l’inizio dello spoglio delle schede elettorali relative all’importante test elettorale che si è tenuto in molti Comuni d’Italia, tra cui alcune tra le più importanti città: Milano, Torino, Bologna, Napoli. L’importanza appunto delle città in questione non può fare passare inosservato il risultato di questo test, e d’altra parte si sa che, specialmente in Italia, inosservate queste elezioni non passano proprio mai. La fibrillazione, come si sa, è stata al massimo, con tanto di scaramucce pesanti in tv e querele annunciate. Come sempre, anche le più importanti istituzioni della Repubblica, Presidenza del Consiglio in testa, sono scese in campo con dichiarazioni ed auspici di vittoria, per l’una o per l’altra parte, a seconda dell’orientamento politico. Al momento si registra un calo dell’affluenza del 2%, almeno stando ai dati di ieri sera.  Questi dati comunque non sono omogenei, poichè a Milano e Torino, ad esempio, i votanti sono aumentati rispetto alle precedenti consultazioni elettorali, mentre a Napoli e Bologna si conferma il calo , in linea con la media nazionale.  I comuni italiani coinvolti sono complessivamente 1200, quindi circa un ottavo del totale, mentre le Province sono 11.

A sottolineare l’importanza del “test”, anche il fatto che Berlusconi si è candidato alla testa della lista del PDL a Milano; c’è da registrare anche il debutto, dopo tante polemiche, proclami, dibattiti televisivi e sfide verbali, del FLI e del terzo polo, che mai erano entrati in lizza, finora, per l’amministrazione di realtà locali.  A Milano, governata da molto tempo dal centrodestra, si respira questa volta un’incertezza maggiore sugli esiti, come anche a Napoli (governata invece dal centrosinistra). Nemmeno nelle altre città, comunque, si preannuncia un esito scontato.

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