Sono Partiti gli Arresti per il Parroco e il Suo Ex Seminarista

Flash News – A Genova sono stati confermati gli arresti per il Parroco Don Riccardo Seppia, parroco della chiesa di Sestri Ponente a Genova e per l’ex seminarista, Emanuele Alfano.

Per il parroco sono state confermate le accuse di abuso sessuale su minore e cessione di stupefacenti. Pare che l’uomo espletava i suoi incontri sessuali non solo nella diocesi della chiesa, ma anche in appartamenti Milanesi opportunamente prestati da complici compiacenti. Inoltre secondo i risultati delle ultime indagine è emerso che il parroco sia risultato sieropositivo e per tale motivo, gli sarebbe stata riservata una cella “speciale” nel carcere di Marassi,  nonostante l’uomo abbia chiesto un possibile trasferimento a causa dei numerosi insulti e minacce ricevute. A questo si aggiunge la sospensione da parte della Curia di Genova e la rielaborazione di nuovi esami clinici.

Mentre per quanto riguarda il fermo dell’ex seminarista Emanuele Alfano, di 41 anni, pare che sia partito il fermo e l’arresto con le accuse di induzione alla prostituzione minorile e favoreggiamento, in quanto complice del parroco.

In questi ultimi giorni inoltre, è spuntato un nuovo indagato che pare sia stato complice dei due uomini. A farne il nome è stato lo stesso ex seminarista, durante gli interrogatorio che sono susseguiti all’arresto.

Si tratta di un ragazzo diciottenne di origini straniere ma residente a Genova, che secondo gli inquirenti avrebbe organizzato gli incontri sessuali con due uomini, reclutando i ragazzini. Per lui l’accusa di favoreggiamento della prostituzione minorile.

One response to “Sono Partiti gli Arresti per il Parroco e il Suo Ex Seminarista

  1. LA CHIESA CATTOLICA DEVE PER FORZA DI LEGGE APRIRE I PROPRI ARCHIVI SUI PEDOFILI
    IN BASE ALL’ART. 7 DELLO STATUTO DI ROMA DEL 1.7.2002
    E’ ormai risaputo che, negli ultimi decenni, migliaia di sacerdoti cattolici pedofili abbiano commesso abusi e violenze sessuali nei confronti di decine di migliaia di bambini e adolescenti in tutto il mondo. La struttura e le regole interne della Chiesa cattolica hanno comunque favorito questa copertura. Le autorità statali non hanno fatto fronte alla loro responsabilità di fare in modo che la legge venisse applicata per tutti allo stesso modo e hanno permesso agli istituti cattolici di porsi al di fuori dei processi giuridici. Così facendo hanno favorito la copertura degli abusi. Il benessere dei bambini, che avrebbe dovuto avere la priorità assoluta, nei primi tempi non fu nemmeno un fattore preso in considerazione.
    Se una setta fanatica di poche centinaia di aderenti si comportasse con le stesse strategie manipolatorie della liturgia cattolica, la reazione giusta ed immediata delle forze dell’ordine (come è accaduto con certi maghi televisivi) consisterebbe in una retata generalizzata per crimini quali: costrizione psicologica, abuso della credulità popolare, abuso fisico, psichico ed ideologico sui minori, falso ideologico, millantato credito, favoreggiamento alle devianze psichiche e sessuali, turbamento delle istituzioni democratiche, razzismo verso le minoranze religiose, contro gli omosessuali, i gay, le coppie di fatto, i divorziati, gli atei, i comunisti, i laici, il relativismo… E, invece, succede proprio il contrario: chi non è disposto ad essere abusato o denuncia il proprio violentatore è espulso dalla comunità, come nelle sette razziste
    DA: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
    COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
    (Nexus Edizioni)
    517 pagine, 130 immagini, € 25

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    http://alessiodibenedetto.jimdo.com/novita-2010/
    http://alessiodibenedetto.blogspot.com/2010/04/fuori-della-chiesa-non-ce-salvezza.htmle

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