Yara Gambirasio ultime notizie, risultati autopsia slittano di un mese

Bisognerà aspettare ancora almeno un mese per avere un quadro chiaro sulle circostanze della morte di Yara Gambirasio: pare infatti che la consegna dei risultati dell’autopsia slitterà di almeno altri 30 giorni. Queste le ultime notizie sul caso di Brembate di Sopra. E’ probabile che serva più tempo per analizzare le tracce trovate sul cadavere e sugli indumenti della piccola Yara Gambirasio, il cui corpo sarebbe rimasto all’aperto, nel campo di Chignolo d’Isola, per tre mesi. A chiedere la proroga per la consegna dei risultati dell’autopsia, è stata la dottoressa Cristina Cattaneo, e la Procura di Bergamo starebbe per concedergliela. Si tratterebbe della seconda proroga, dopo quella concessa un mese fa al termine dei 90 giorni previsti. I risultati dell’autopsia potrebbero far emergere con chiarezza le modalità con le quali il delitto di Yara Gambirasio si è svolto. Intanto sono stati raccolti circa 3500 Dna, appartenenti agli abitanti di Brembate, i quali saranno comparati con la traccia presente sugli slip della tredicenne. Ma i tempi, anche in questo caso, saranno abbastanza lunghi.

Pare che la traccia di Dna rinvenuta sugli slip di Yara Gambirasio, possa essere ragionevolmente ritenuta dell’assassino della ragazzina. Essa corrisponderebbe al profilo di un uomo bianco. Non si tralasciano però neanche le indagini sugli operai del Cantiere di Mapello, punto in cui i cani avevano portato in un primo momento. Pare infatti che nei polmoni di Yara Gambirasio sia stata ritrovata polvere da cantiere. Che la risoluzione del giallo sulla morte di Yara Gambirasio sia nel cantiere di Mapello? Al momento non c’è nessun sospettato, ma nulla viene lasciato al caso, e si indagherà a fondo anche su questo fronte.

La verità sulla morte di Yara Gambirasio, è quindi ancora lontana. La speranza è quella di riuscire, attraverso i risultati dell’autopsia, ad individuare con certezza chi ha fatto del male alla giovane ginnasta di Brembate, per dare finalmente giustizia sia a lei che alla sua famiglia.

A.D.

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