Sarah Scazzi ultime notizie, udienza rinviata al 10 ottobre

E’ passsato un anno dalla morte di Sarah Scazzi, la 15 enne di Avetrana (Taranto) scomparsa il 26 agosto 2010 mentre andava a casa della cugina Sabrina, per recarsi assieme a lei e Mariangela, un’altra amica, al mare. Secondo le ultime notizie, in aula c’erano proprio tutti: c’era Michele Misseri, lo zio di Sarah, il primo a pentirsi e a rivelare tutto, facendo ritrovare, a ottobre, il corpo di Sarah in un pozzo nelle campagne in contrada Mosca. C’era anche zia Cosima, accusata di aver ucciso la nipotina assieme alla figlia Sabrina, probabilmente per futili motivi, come una gelosia che era nata tra le cugine (Sarah e Sabrina) nei confronti dell’amico Ivano Russo. C’erano poi il fratello e il nipote di Misseri, i legali indagati e tutte le persone che nelle indagini si sono rivelate poco affidabili. Soprattutto, in aula c’era la famiglia Scazzi. Ecco le ultime notizie.Oggi c’è stata la prima udienza, subito sospesa: tutto è stato rinviato al 10 ottobre. Il gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere ha accolto la richiesta di remissione del processo presentata dall’avvocato di Sabrina Misseri. Oggi, è stato il primo giorno, dopo tantissimo tempo, in cui Sabrina ha potuto guardare negli occhi suo padre Michele Misseri. Lui che l’ha trascinata nella storia, dandole prima un ruolo marginale, poi dicendo che è stata lei ad uccidere Sarah e poi affermando che lei non c’entrava nulla: come sappiamo dopo tutte queste versioni e queste smentite, Michele Misseri non è più considerato attendibile. Per gli inquirenti che si sono occupati nel corso dei mesi delle indagini sulla morte della piccola Sarah, a uccidere la quindicenne di Avetrana sarebbero state Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Mentre il padre Michele Misseri avrebbe dato una mano solo nell’occultamento del cadavere. E’ stato lui stesso poi a farlo ritrovare, in una crisi di coscienza, lo scorso ottobre.

Secondo le ultime notizie inoltre, la famiglia della piccola Sarah avrebbe chiesto un risarcimento di 33 milioni di euro ai loro parenti, i Misseri.

foto:ansa

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