Roma, ragazza 23 trovata morta, forse per gioco erotico finito male

Ancora una pagina di cronaca nera dedicata alla città di Roma. Questa notte, in un garage di via Settebagni, è stata trovata morta una ragazza di 23 anni. La giovane è stata trovata dagli uomini del 118, assieme ad una sua coetanea, legata con alcune corde. Secondo le indiscrezioni, queste corde sarebbero state annodate con tanti piccoli nodi, come si usa nell’arte giapponese dello Shibari. La ragazza che era con lei era ancora viva: è stata trasportata d’urgenza, in codice rosso, all’ospedale Sant’Andrea di Roma.

In una prima ricostruzione fatta dai carabinieri si pensa che ad uccidere la giovane sia stato un gioco erotico finito male. L’ambulanza è stata chiamata da un uomo di 42 anni. Secondo una prima analisi fatta dagli agenti si pensa che la ragazza trovata morta nel garage, legata con delle corde, sia morta per soffocamento. Le due ragazze trovate dai sanitari del 118 erano entrambe vestite.Le due reagazze erano appese con una corda al collo, fatta passare a un tubo sul soffitto, con un meccanismo molto simile a quello della bilancia. La ragazza 23 enne non ce l’ha fatta, è morta per soffocamento, mentre l’altra ragazza che era con lei è stata trasportata in codice rosso in ospedale. Il meccanismo della bilancia sarebbe un gioco erotico volto a provocare alla ragazza che veniva tirata in alto un leggero soffocamento e il raggiungimento di un orgasmo. Secondo una prima ricostruzione però qualcosa sarebbe andato storto. Molto probabilmente, durante il gioco, una delle due ragazze è svenuta mentre l’altra è rimasta impiccata in alto. Si sta indagando per capire chi era con le due ragazze e che ruolo aveva il 42 enne che ha chiamato l’ambulanza, trovato sul posto assieme alle due giovani romane.

 

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