Cinesi uccisi a Roma: uno dei due killer si è impiccato

Zhou Zheng e sua figlia, la piccola Joy, una bambina di soli 9 mesi, sono i due cinesi uccisi a Roma la sera del 5 gennaio scorso. Adesso, probabilmente, si è ad una svolta nelle indagini. Sarebbe stato ritrovato morto, infatti, uno dei due killer che quella sera li ha uccisi con un solo colpo di pistola. L’uomo, già ricercato dalle forze dell’ordine grazie alle impronte digitali lasciate sulla borsetta contenente i soldi, è stato trovato impiccato. Si tratta di un maghrebino, trovato privo di vita nella zona di Boccea, alla periferia di Roma. Il killer trovato morto sarebbe il più giovane della coppia di ricercati: aveva circa venti anni. Continuano le ricerche dell’altro latitante che potrebbe già trovarsi all’estero. Ecco le ultime notizie.Secondo le ultime notizie, il corpo del killer sarebbe stato trovato in un casolare, al km 14, di via di Boccea. Attualmente, a piazzale Clodio è in corso un vertice con il reggente della Procura Giancarlo Capaldo, l’aggiunto Pierfilipo Laviani, il capo del nucleo investigativo dei carabinieri Lorenzo Sabatino. Secondo quanto si apprende, il corpo non è stato ritrovato oggi, ma nella giornata di ieri, e sottoposto agli accertamenti per verificarne l’identità. Vicino al cadavere dell’uomo trovato impiccato, ricercato per la rapina con duplice omicidio a Torpignattara, è stato trovato anche un telefono cellulare. Forse sarà quel cellulare a far luce sulla vicenda, proponendo agli inquirenti una pista da seguire. L’apparecchio è stato affidato alla polizia scientifica. Nei giorni scorsi la procura di Roma aveva emesso un decreto di fermo del pubblico ministero per i due sospettati di essere gli autori della rapina e della morte di Joy e di suo padre Zhou Zheng. Le ricerche dei due killer in città non sono mai terminate anche se, ad oggi, si crede che il secondo killer potrebbe essere scappato all’estero. Sulla vicenda continua ad indagare la procura.

 

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