Lucia Manca ultime notizie: arrestato il marito

Torniamo a parlare del caso di Lucia Manca, la donna 52 enne di Marcon (Venezia), che lavorava in banca, e che sparì il 7 luglio scorso. Il corpo privo di vita della donna, ricordiamo, fu trovato solo dopo tre mesi, il 6 ottobre, sotto un ponte a Cogollo del Cengio. Era impossibile riconoscere Lucia: è stato il dna a dare la conferma che si trattasse proprio della bancaria. Ieri, dopo altri tre mesi dal ritrovamento del corpo, è stato arrestato il marito della donna, Renzo Dekleva, 54 enne. Secondo le prime ipotesi investigative, l’uomo avrebbe mangiato con la moglie una pizza poi l’avrebbe uccisa. Quindi sarebbe uscito di casa per vedersi con l’amante e, una volta rientrato, avrebbe preso il cadavere della moglie, lo avrebbe nascosto e poi avrebbe denunciato la scomparsa della stessa ai carabinieri. Ecco le ultime notizie.  Il marito di Lucia Manca, Renzo Dekleva, è stato bloccato, con un ordinanza del Gip di Venezia, mentre tornava a casa dopo una giornata di lavoro come informatore scientifico. Su di lui – secondo le ultime notizie – grava un quadro probatorio pesante, anche se l’uomo non avrebbe fatto alcuna ammissione. Una indagine lunga e complicata quella che ha portato all’arresto di Dekleva, avviata dai Carabinieri, coordinati dalla Pm veneziano Francesca Crupi, dopo l’apertura di un fascicolo da parte del magistrato per sequestro di persona, occultamento di cadavere e quindi omicidio. Lucia sarebbe stata uccisa per soffocamento. La causa, il movente, sarebbe da rintracciare ancora una volta in un uomo schacciato tra un’amante esigente e una moglie che non riusciva a lasciare. A dare un’accelerazione all’indagine è stato il ritrovamento di uno scontrino dell’autostrada A31 «dimenticato» da chi aveva occultato il cadavere sotto delle foglie, non lontano ad un cassone per i rifiuti.
Un luogo, quello dove era stato nascosto il corpo di Lucia, peraltro conosciuto da Dekleva che imboccava spesso la A31 per andare in montagna, a Folgaria, proprio con la moglie. Ricostruiamo il caso:

Il marito, in un primo momento, denunciando la scomparsa di Lucia, aveva detto che la donna era scomparsa il 7 luglio dopo esser uscita di casa per prendere l’autobus, per andare in banca. Ma quella mattina non l’aveva vista nessuno. Gli occhi degi inquirenti sono presto caduti su Dekleva, al punto che il marito di Lucia ha sostenuto diversi colloqui in cui è caduto spesso in contraddizione. Poi ci sono state le perquisizione in casa, nell’auto e il sequestro del Pc. Un’attività che ha fatto anche scoprire che l’uomo si spacciava per laureato in medicina quando non aveva in realtà mai finito gli studi universitari. Dopo di che, il 6 ottobre, fu ritrovato il corpo di Lucia, lo scontrino e una tempistica che avrebbe permesso il tragitto da Marcon a Cogollo prima della denuncia della scomparsa, suffragato da riscontri informatici e telematici che sono diventati tutti elementi di un quadro che ha permesso ai Carabinieri di incastrare Dekleva.

 

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