Amanda Knox pubblica i diari dal carcere

Torniamo sul caso di Meredith Kercher, ma non per parlare della studentessa inglese trovata morta a Perugia di cui ancora non si conosce l’assassino. Torniamo a a parlare, invece, di Amanda Knox, quella che dai giudici di primo grado era stata definita la sua presunta assassina e poi invece assolta per mancanza di prove. L’ex studentessa americana, Amanda Knox, ha incassato 4 milioni di dollari. È questa la notizia. Ma il problema è che quei 4 milioni di dollari, purtroppo, se non ci fosse stato l’omicidio di Meredith non li avrebbe mai incassati. È brutto da dire ma è così: dopo una lotta durissima tra le maggiori case editrici americane la ragazza di Seattle è riuscita a ottenere questa somma da sogno dalla vendita dei diritti delle sue «memorie dal carcere». Il libro verrà pubblicato dalla HarperCollins. Lo ha fatto sapere il sito del New York Times, citando fonti che hanno preso parte al negoziato. È questo il risultato di una trattativa durissima. Insomma, forse nemmeno Amanda si aspettava di riuscire ad ottenere questa cifra da capogiro per aver messo nero su bianco tutto quello che sentiva e che è accaduto in carcere, quando era stata etichettata come “colpevole” nell’omicidio di Meredith Kercher.
Durante la sua permanenza in prigione, Amanda ha tenuto un diario molto puntuale, che molto probabilmente sarà il canovaccio del volume. Per poter raggiungere l’accordo migliore, Amanda mesi fa aveva assoldato come agente letterario Robert Barnett, un guru nel settore, che in carriera ha già negoziato i diritti delle memorie di personaggi del calibro di Barack Obama, Bill Clinton e George W. Bush, solo per fare qualche nome. «Tutti si innamorano di lei», ha ammesso un dirigente di una casa editrice dopo aver parlato con la Knox. «E soprattutto – ha aggiunto – tutto il mondo ha parlato di questa vicenda, ma nessuno ha sentito cos’ha da dire Amanda».

 

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