Stupro a L’Aquila: militare in cella con Parolisi

Torniamo a parlare dello stupro avvenuto fuori da una discoteca a L’Aquila, cui vittima è una ragazza di soli 20 anni, stuprata probabilmente con un bastone e abbandonata sulla neve, al gelo, nelle primissime ore del mattino. Per lo stupro è accusato un giovane 21 enne, Francesco Truccia, militare. Il ragazzo è stato prelevato dalla sede del 33º Reggimento artiglieria Aqui, presso cui prestava servizio. Adesso Truccia si trova in carcere assieme a Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, accusato di aver ucciso la moglie il 18 aprile 2011 nel bosco delle casermette, a Ripe di Civitella, in Abruzzo. Ecco le ultime notizie.I detenuti, Parolisi e Truccia, sono stati reclusi in una zona di massima sicurezza sia per la tipologia del presunto delitto commesso sia per la tipologia del loro lavoro.  E’ infatti pericolosa la loro presenza in carcere: Salvatore Parolisi ha già ricevuto qualche lettera di minaccia. come quella scritta da parte di un mafioso affiliato con la ‘ndangheta: “Peccato che non ti hanno mandato in questo carcere, perchè ti avrei ucciso con le mie mani. Le donne non si toccano mai”. Anche per il caso dello stupro a L’Aquila il gip è lo stesso di Parolisi, che ha motivato l’ordinanza di custodia cautelare spiegando: “La estrema brutalità dimostrata nell’azione, la crudeltà usata, la totale mancanza di scrupolo nel lasciare la ragazza massacrata esposta alla morte per gelo o dissanguamento pone la pericolosità sociale dell’indagato ai massimo livelli e fa concludere che nessuna misura cautelare oltre la custodia in carcere possa essere minimamente idonea a ovviare alle esigenze cautelari esistenti e in particolare al pericolo della reiterazione di ulteriori reati della spessa specie”. Il giovane si è però difeso dicendo che la ragazza 20 enne era acconsenziente e che quindi non si tratterebbe di violenza sessuale. Di diverso parere la ragazza, sotto schock per l’accaduto.

 

 

 

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