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Bimbo di 3 anni muore per intossicazione da monossido di carbonio a Calvagese della Riviera: aperta un’inchiesta

Un bimbo di tre anni è stato ucciso dal monossido di carbonio in provincia di Brescia: le ultime notizie

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Una drammatica tragedia ha scosso la comunità di Calvagese della Riviera (Brescia) nel pomeriggio dell’ultimo giorno dell’anno, quando un bimbo di appena tre anni è morto intossicato dal monossido di carbonio all’interno di un’abitazione privata. Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine e dei soccorritori del 118, nel tardo pomeriggio del 31 dicembre 2025 sono stati allertati per un caso di probabile intossicazione da gas in una casa di frazione Carzago. All’interno si trovavano tre persone di nazionalità pakistana: una donna di circa 30 anni e i suoi due figli, di 5 e 3 anni.

Monossido killer, bimbo di 3 anni muore nel bresciano: le ultime notizie

I sanitari giunti sul posto hanno immediatamente preso in carico la famiglia: la madre e il bambino maggiore sono stati stabilizzati e trasportati in codice giallo al Poliambulanza di Brescia, dove si trovano tuttora in osservazione. Purtroppo per il figlio più piccolo non c’è stato nulla da fare: il bambino, colpito più gravemente dall’intossicazione, è deceduto nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione effettuati dal personale medico sul luogo.

Le prime verifiche tecniche indicano come probabile causa del rilascio di monossido di carbonio il malfunzionamento di una stufa presente nell’abitazione. Secondo quanto ricostruito dalle fonti investigative, la canna fumaria dell’apparecchio potrebbe essere risultata ostruita, favorendo l’accumulo di gas tossico all’interno degli ambienti domestici. Le autorità giudiziarie e i tecnici dei Vigili del Fuoco sono attualmente impegnati negli accertamenti per stabilire con precisione la sequenza degli eventi e verificare eventuali responsabilità. Anche la magistratura è stata informata e ha disposto il sequestro dell’abitazione coinvolta per consentire ulteriori indagini.

Il monossido di carbonio (CO) è un gas inodore, incolore e insapore che si forma in seguito a combustioni incomplete di carburanti come gas, legna o pellet. La sua pericolosità consiste proprio nell’assenza di segnali che ne possano anticipare la presenza, rendendo l’intossicazione improvvisa e spesso letale. Esposizioni anche di breve durata a concentrazioni elevate di CO possono causare grave ipossia, danni neurologici permanenti o la morte, soprattutto nei soggetti più vulnerabili come bambini e anziani.

L’episodio di Calvagese arriva pochi giorni dopo altri casi simili in Italia, tra cui una famiglia a Tirano che ha rischiato l’intossicazione sempre per gas all’interno di un’abitazione, fortunatamente salvata grazie al tempestivo intervento dei soccorsi.

( immagine di repertorio)

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