Il giallo di Scandicci: chi ha ucciso la donna tedesca trovata decapitata? Ci sarebbe un sospettato
Si indaga per dare un nome alla donna trovata morta decapitata a Scandicci: le ultime notizie dalla provincia di Firenze
Un macabro ritrovamento ha scosso nelle prime ore del mattino la città di Scandicci, alle porte di Firenze. A far scattare l’allarme è stato un senza fissa dimora che, alla vista di una pattuglia dei carabinieri in transito, ha fermato i militari raccontando di aver visto il corpo senza vita di una donna all’interno di un casolare nell’ex area Cnr. I carabinieri si sono precipitati sul posto per verificare la segnalazione, imbattendosi in una scena drammatica che ha immediatamente fatto scattare le indagini per omicidio.
L’area di cui si parla, fino a poco tempo fa era degradata ma è stata di recente riqualificata. Ci sono delle scuole, c’è un parco ed è per questo che il ritrovamento del corpo ha lasciato tutti sgomenti.
A Scandicci il cane a guardia del corpo e la scoperta choc
Per oltre un’ora i militari non sono riusciti ad avvicinarsi alla vittima: un cane, rimasto accanto al corpo, impediva l’accesso all’area. Solo con l’intervento degli accalappiacani l’animale è stato messo in sicurezza, consentendo agli investigatori di operare. A quel punto è emersa l’atroce verità: la donna era stata decapitata. La violenza dell’atto ha aperto interrogativi inquietanti sulle modalità e sul movente del delitto. Non è chiaro se il cane fosse della donna o meno.
Identità incerta e indagini serrate: le ultime da Scandicci
Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri del Nucleo investigativo fiorentino, che stanno lavorando per ricostruire le ultime ore della vittima e identificarla con certezza. Si tratterebbe di una giovane donna originaria della Romania secondo alcune indiscrezioni mentre oggi pomeriggio qualcuno ha parlato di una donan tedesca, conosciuta nella zona come senza fissa dimora, ma al momento non sono stati trovati documenti.
Saranno necessari gli esami del Dna per avere conferme ufficiali. Nel frattempo, la scientifica ha sequestrato un coltello rinvenuto non lontano dal corpo: nelle prossime ore si capirà se si tratta dell’arma del delitto. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio volontario e la sostituta procuratrice Alessandra Falcone ha seguito personalmente i rilievi. La salma è stata trasferita a Medicina legale a Careggi, dove l’autopsia dovrà stabilire l’orario esatto della morte.
Un’area fragile tra riqualificazione e polemiche
Il delitto è avvenuto in un casolare situato in una vasta area comunale destinata a diventare parco pubblico, spazio ricreativo e sgambatoio per cani. Una zona che alcuni residenti descrivono come “una città nella città”, frequentata da persone fragili e invisibili che trovano riparo dopo essere scese dalla tramvia. A meno di cento metri sorgono le scuole superiori dell’istituto Russel Newton, dotate di telecamere di sicurezza ora al vaglio degli investigatori.
Gli inquirenti stanno anche verificando un possibile collegamento con un episodio avvenuto nei giorni scorsi, quando un uomo di origine marocchina è stato sottoposto a Tso per comportamenti aggressivi nell’area. Intanto la sindaca Claudia Sereni ha ricordato che la zona è oggetto di un progetto di riqualificazione da 2,5 milioni di euro finanziato dalla Regione per la realizzazione del parco urbano della biodiversità, mentre le opposizioni tornano ad attaccare sul tema sicurezza.
Proprio questo marocchino è adesso finito nel mirino di chi indaga e sarebbe al momento il solo sospettato anche per via dell’arma usata per uccidere la donna di Scandicci, un machete.