Messico, trovato il teschio di un alieno

Per la serie “Non facciamoci mancare nulla”, tra profezia Maya, fine del mondo, meteoriti cadenti e chi più ne ha più ne metta, alla vigilia della fatidica data del 21 dicembre 2012, è stato ritrovato il teschio che sembra appartenere ad un alieno. Ci mancava solo questo, in questo periodo. Si tratta di una testa fuori dal comune sia per quanto riguarda le dimensioni che per la sua forma. Ovviamente bisogna ancora fare tutte le verifiche e può darsi che non si tratti di un extraterrestre. Ma questo è quello che sembra. La fine del mondo e questa notizia continuano a diramare il panico tra la gente: in Argentina nella giornata di oggi hanno organizzato dei suicidi collettivi, fortunatamente evitati dalle autorità locali. In Cina invece, un uomo ha cercato di ammazzare 23 bambini, “per anticipare la loro fine”. Questa notizia sicuramente non rassicura gli apocalittici, ma c’è da mettersi in testa una sola cosa: la fine del mondo è una leggenda metropolitana.Se pensate, da quanti anni sentiamo parlare di fine del mondo? Da sempre, eppure siamo ancora qui. Che senso ha seminare panico, angoscia, paura, per un evento che non accadrà? Pensate che in Russia si corre ai ripari con un kit per la sopravvivenza, ad Amsterdam un anziano ha costruito un sottomarino, in Cina hanno costruito l’Arca di Noè. In Italia c’è stato un boom di prenotazioni per Cisternino, nella provincia di Brindisi: l’unica città italiana (secondo chi ha interpretato gli scritti dei Maya) che scamperà alla fine del mondo.

Ma torniamo a parlare del ritrovamento del teschio che sembra quello di un alieno. Secondo l’archeologa Cristina Garcia Moreno, i resti e i teschi rinvenuti nei pressi di un cimitero a Onavas, Messico, sarebbero databili a più di mille anni fa e farebbero pensare a una pratica diffusa nella popolazione mesoamericana che prevedeva la deformazione del cranio per distinguere un gruppo sociale o per scopi rituali.

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