Tasse sulla casa: nasce la Trise, racchiuderà Imu e Tares

Approvata la legge di stabilità. Il governo ha detto sì al testo da 27 miliardi in 3 anni, che richiede nuove tasse  riducendo però la pressione fiscale. Nasce  la Trise, o tributo sui servizi, la nuova tassa che racchiuderà sia Imu che Tares a partire dal 2014. La riduzione delle imposte sulla prima casa sarà finanziata dall’aumento delle tasse su altri immobili. La Trise racchiuderà la tassa sui rifiuti (Tari) e la nuova tassa sui servizi indivisibili (Tasi). Il varo della Trise, il nuovo tributo sui servizi comunali, si articolera’ in due parti: in primo luogo riguardera’ la gestione dei rifiuti urbani (Tari), poi coprira’ i costi riguardanti i “servizi indivisibili” dei comuni (Tasi). La Tari non sarà che una tariffa dipendente dalla superficie in passato utilizzata come indicatore della Tarsu. La Tasi, la quale prenderà il posto dell’Imu, si riferirà agli stessi criteri di applicabilità e imponibilità, resterà un tributo, con aliquota dell’1 per mille che potrà essere innalzata dai singoli Comuni fino al massimo del 6 per mille. Ciò è possibile leggerlo nella bozza della legge di Stabilità che prevede un inasprimento dell’aliquota sulle rendite finanziarie dal 20 al 22%. Arrivate ieri le smentite del governo, mentre il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, difende il sistema sanitario nazionale da eventuali tagli.

La legge di stabilità abolisce così l’Imu sulla prima casa e la rende permanente per tutti gli altri immobili, con una serie di modifiche apportate all’articolo 13 del decreto-legge numero 201 del 2011. Ecco cosa avrebbe riferito il ministro Lorenzin: “L’ho gia’ detto con grande chiarezza: il Sistema sanitario nazionale non può sopportare tagli della misura che abbiamo letto sui giornali, fino a 3 miliardi”.

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