Yara: Dna scagiona pedofilo sospettato di averla uccisa

Scagionato pedofilo sospettato di essere il responsabile della morte di Yara. L’uomo, 50enne, si trova in carcere in Francia, con l’accusa di pedofilia. Non si tratterebbe però dell’assassino di Yara Gambirasio. Ancora una volta è fallito il tentativo di trovare il colpevole della morte di Yara. A dare la certezza della sua mancata colpevolezza sono le analisi del Dna che lo scagionerebbero dall’accusa.  Il pedofilo era stato sospettato per via della sua passione della ginnastica artistica e per una vera ossessione su Yara.
Il Dna scagiona così anche Lorenzo B, dopo Andrea Pizzocolo.  I sospetti nascono dal racconto della madre di una ragazzina bergamasca alla quale, nel 2011,qualcuno rubò il profilo Facebook, pubblicandovi foto di Yara e facendo intendere così un’amicizia tra le due ragazzine. Lo scorso marzo 2011 venne però chiarito che la figlia della donna, che allora aveva 12 anni, non conosceva Yara e che le foto erano state pubblicate da un presunto molestatore online, ovvero Lorenzo B.

Nei giorni scorsi, il settimanale Giallo aveva riportato un’intervista alla madre della coetanea di Yara Gambirasio, molestata via internet dal pedofilo 50enne, Lorenzo B. Il pedofilo, che ora è in carcere in Francia, da quanto riporta la rivista, secondo la madre della giovane molestata, è ossessionato da Yara Gambirasio. Gli inquirenti hanno così deciso di tentare l’ennesimo test del dna ma, ancora una volta, con risultato negativo. Lorenzo B. avrebbe molestato una ragazzina di 12 anni, coetanea di Yara, su internet. Yara è scomparsa il 26 novembre del 2006. Il suo cadavere è stato ritrovato tre mesi dopo.

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