Muos, lettera di Crocetta al ministro Mauro: “Faccia chiarezza sulle competenze”

Rosario Crocetta non ci sta. Il governatore della Sicilia, da mesi al centro delle critiche per la gestione della vicenda Muos (il gigantesco sistema satellitare americano in procinto di essere installato a Niscemi (Cl) contro cui da anni si battono comitati e cittadini per i presunti rischi per la salute) ha inviato una lettera al ministro della Difesa Mario Mauro, in cui chiede chiarimenti sulle affermazioni rilasciate da quest’ultimo circa le competenze in materia di autorizzazioni all’installazione.
Crocetta, che in un primo tempo si era fatto carico delle richieste dei siciliani arrivando perfino a revocare le autorizzazioni per il proseguimento dei lavori, ha di recente tirato i remi in barca giustificando le sue azioni, con l’impossibilità da parte del governatore di una regione di impedire la costruzione del Muos, in quanto considerato dal Governo argomento di interesse nazionale. Le ultime uscite del ministro Mauro farebbero però capire che le cose stanno diversamente, e allora Crocetta reclama chiarezza.
Questo il testo della lettera:
Le sue affermazioni sono in contrasto pieno con la lettera che ella, alla vigilia della revoca per il parere di valutazione ambientale negativo che la Regione aveva richiesto mi ha inviato, con la quale espressamente affermava che il Muos è opera di interesse strategico nazionale e contrasta ulteriormente con gli atti formali del suo ministero che si è costituito parte civile nei confronti persino della Regione siciliana, per rivendicare indennizzi milionari a causa dell’interruzione dei lavori a partire.
Se le sue parole dovessero essere corrispondenti alla posizione ufficiale del suo dicastero – prosegue Crocetta – la invitiamo a inviare proposta ufficiale con la quale dichiara di competenza esclusiva della Regione siciliana l’istallazione Muos di Niscemi, il ritiro di tutti i procedimenti pendenti avviati dai vari tribunali siciliani di opposizione al Muos e la rinuncia a ogni risarcimento danni in caso di revoca da parte della Regione per l’installazione del Muos.
Mi rendo conto che non e’ venuto in Sicilia per una visita istituzionale ma per una manifestazione del suo movimento politico, ma in ogni caso gli uomini delle istituzioni parlano lo stesso linguaggio in tutte le sedi. Quindi spero che ella invierà alla Presidenza della Regione siciliana prova di disinteresse del governo italiano rispetto all’installazione del Muos – sottolinea il governatore – che potrà consentire così al governo siciliano di poter approvare una legge che permetta di vietare nel territorio dell’isola, tutte le istallazioni di rilevanti emissioni elettromagnetiche. Sarà per me e per i siciliani un giorno di festa e di gioia, dopo mesi di terribili pressioni, al limite della sopportazione, effettuate dai due governi italiani che si sono succeduti nell’ultimo anno, per amore della verità”.
Da parte sua, il ministro Mauro ha fatto sapere che le dichiarazioni a cui fa riferimento il governatore siciliano riguardavano “l’ovvia decisione del presidente della regione di eliminare le revoche a seguito dell’esito dello studio dell’Istituto superiore della sanità, organo terzo tra le parti e per il quale la Difesa non ha fatto altro che fornire dati ed elementi tecnici”.

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