Caos Imu, Sindaci contro il Governo

Bisognerà aspettare domani per sapere se dovremo pagare per il 2013 l’Imu sulla prima casa, anche se in misura ridotta. Intanto, a causa del caos, i sindaci si sono rivoltati contro il Governo. Questo perché l’Imu si dovrà pagare solo nei Comuni in cui le aliquote sono state aumentate con il beneplacito del Governo. Questo causerebbe un disagio nei cittadini di alcuni Comuni, che se la prenderanno con le amministrazioni locali. Queste ultime non ci stanno e protestano contro il Governo. I consigli comunali hanno ancora qualche ora di tempo per decidere le aliquote 2013 dell’imposta, e nel caso dovessero portare quella sulla prima casa oltre lo 0,4%, i contribuenti saranno costretti a versare il 40% della maggiorazione entro il 6 gennaio 2014. I Comuni interessati sono Milano (l’aliquota è stata portata allo 0,6%), Roma (0,5%) e gli abitanti di moltissimi altri Comuni italiani. Il decreto del governo che abolisce il versamento della seconda rata sull’abitazione principale, prevede la restituzione ai Comuni del mancato gettito sulla base dell’aliquota standard (lo 0,4%) più il 60% dell’eventuale maggiorazione, lasciando il resto a carico dei cittadini. L’operazione costa 2,164 miliardi di euro e la sua copertura innescherà un aumento di tasse a catena, a partire dall’incremento delle accise sulla benzina dal 2015. Un caos non da poco sull’Imu, che intanto cambia nome e diventa Iuc. Cambia il nome ma non cambia la sostanza: sono sempre i contribuenti a rimetterci per l’incapacità dei governanti. Non resta che aspettare 24 ore per saperne di più sul caos Imu generato dal Governo, e intanto i Sindaci sono in rivolta. Ma lo stesso vale anche per i cittadini, stanchi di pagare sempre più tasse, di errori vari e soprattutto di non vedere servizi adeguati al pesante carico fiscale. Insomma, ancora un papocchio, da cui si capirà entro le prossime 24 ore se si sarà trovata una via d’uscita.

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