Poggioreale, violenze e abusi nella cella zero: scattano le inchieste

La Procura di Napoli ha avviato due inchieste per accertare le effettive violenze a cui siano stati sottoposti i detenuti del carcere di Poggioreale e per approfondire quel che avveniva all’interno della “cella zero”.

Una brutta vicenda ha messo sotto choc la città di Napoli. La procura della città ha dato il via a due inchieste che hanno l’obiettivo di scoprire se i detenuti erano effettivamente costretti a subire le violenze che hanno denunciato. Inoltre, le forze dell’ordine stanno cercando di scoprire quello che avveniva effettivamente all’interno di quella che veniva chiamata la “cella zero”, una zona del carcere dove i reclusi venivano obbligati a subire in segreti ulteriori violenze e percosse.

Alfonso D’Avino, il procuratore aggiunto di Napoli, avrebbe aperto uno dei fascicoli riguardanti le violenze in carcere dopo che Adriana Tocco, il garante dei diritti dei detenuti, avrebbe presentato formalmente le denunce da parte di alcuni prigionieri. L’uomo è specializzato in quei reati che generalmente vengono commessi da parte delle forze dell’ordine. Al momento gli accertamenti sono solo in fase iniziale.

L’altro fascicolo sarebbe stato posto sotto l’attenzione del sostituto Vincenzo Piscitelli nel corso degli scorsi mesi in seguito ad un altro esposto che è stato presentato dall’associazione “Il carcere possibile”: in questo documento venivano riportate le denunce esposte dall’ex detenuto Vincenzo Ioia e che riguarda la situazione di violenza che avvenivano nell’istituto di detenzione.

Dal momento che entrambi i fascicoli riportano delle denunce molto simili tra loro, è molto probabile che nel corso dei prossimi giorni vengano unificate in un unico fascicolo.

Nel frattempo proseguono le indagini per scoprire se le denunce presentate da parte dei carcerati si poggino su delle solide basi. Non rimane che attendere e scoprire come intenderanno procedere i procuratori sullo sviluppo delle inchieste.

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