Strage di via D’Amelio, clamorose rivelazioni di Riina: Borsellino azionò la bomba

Nuove, clamorose, rivelazioni di Totò Riina sulla strage di via D’Amelio. Fu Paolo Borsellino che azionò la bomba, queste le parole del boss. Il telecomando che azionò la bomba in via D’Amelio era nascosto nel citofono di casa della madre di Paolo Borsellino.Fu proprio il giudice, suonando il campanello, a innescare l’ordigno che uccise lui e cinque agenti della scorta, e che era nascosto in una Fiat 126 parcheggiata a pochi metri. Questo è quanto confidato da Totò Riina al suo compagno d’ora d’aria, Alberto Lorusso. La conversazione tra i due boss è stata intercettata dalla Dia. Un destino tragico quello deciso dal boss per far fuori uno dei giudici che più di tutti ha contrastato la malavita. Dalle indagini non era mai emerso il nome di chi azionò la bomba e causò l’esplosione che fece tremare un’intera città. Tuttavia, non è la prima volta che emerge l’ipotesi dell’innesco nascosto nel citofono. Le parole di Totò Riina potrebbero confermare la tesi che era già trapelata. Essendo state intercettate, le rivelazioni del boss sulla strage di via D’Amelio sembrano attendibili. I magistrati di Caltanissetta sono al lavoro per verificare se le dichiarazioni dell’ergastolano siano credibili. Se della strage di Capaci del 23 maggio si sa che il bottone fu premuto da Giovanni Brusca, su via d’Amelio sono poche le certezze. Neppure le versioni dei pentiti Gaspare Spatuzza e Fabio Tranchina sono state utili per capire chi innescò l’ordigno. Da queste nuove rivelazioni di Totò Riina, invece, si apprende che fu lo stesso Paolo Borsellino ad azionare involontariamente il congegno. La bomba fece una strage e solo oggi si scopre come andò. Il tutto rimane ancora da confermare. Una scelta quella del boss dei Corleonesi che sa di beffa, se fosse poi ritenuta ufficialmente attendibile. Staremo a vedere se nei prossimi giorni emergeranno ulteriori dettagli sulla vicenda.

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