Ivrea, donna sovrappeso muore per una cura dimagrante intensa: condannato il personal trainer

A Ivrea, una donna in sovrappeso muore per una cura dimagrante intensa. A essere accusato è stato il personale trainer, che è stato condannato. Il personal trainer, responsabile di un centro estetico di Ivrea, è stato condannato per l’omicidio colposo di una donna romena di 32 anni. L’episodio risale al 2010: la donna dopo aver fatto jogging si è recata in sauna e lì è morta, risentendo dell’eccessiva fatica fatta. Infatti, era troppo in sovrappeso per fare la cura dimagrante disposta dal personal trainer. La donna, madre di due figli, si presentò al centro nel 2010. Pesava 98 chili e morì dopo essersi sottoposta alla quarta seduta del piano di allenamento. Il personal trainer avrebbe dovuto sapere che la sua cura dimagrante, applicata a una persona sovrappeso, aveva dei rischi considerevoli. L’uomo è stato così condannato a un anno e tre mesi, oltre a essere stato considerato colpevole di esercizio abusivo della professione. Gli avvocati della famiglia della donna si sono dichiarati soddisfatti dell’esito della vicenda, a cui è stata riconosciuta una provvisionale di 125mila euro. La donna si chiama Monica Mureasan e il suo allenatore era un pensionato, Evasio G.. La donna, che svolgeva il mestiere di infermiera, era entrata in sauna dopo 3 ore di jogging. Ha iniziato a sentirsi male, ma è stata rassicurata dall’allenatore. Quando non ha resistito più è giunta la chiamata ai soccorsi, ma la donna era già morta per arresto cardiocircolatorio. Dunque, a Ivrea si è conclusa una vicenda che andava avanti da 4 anni. Una donna in sovrappeso muore per una cura dimagrante intensa e ora ha avuto giustizia.

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