Catania, prende a martellate la figlia: non sopporta che esca con un uomo più grande

In provincia di Catania, una donna di 38 anni ha preso a martellate la figlia 19enne. Non sopportava che uscisse con un uomo più grande di dieci anni della ragazza. A Zafferana etnea, una donna si è costituita dopo aver preso a martellate la figlia nel sonno. Ha poi spiegato alle autorità di aver avuto un attimo di follia generato dalle numerose discussioni avute con la figlia 19enne. Non sopportava che la giovane frequentasse un uomo di 29 anni. La ragazza non voleva saperne di porre fine alla sua relazione e la madre non riusciva ad accettare la situazione.

Così, nella notte ha preso a martellate la figlia mentre la 19enne dormiva. Era convinta di averla uccisa e per questo si è costituita presentandosi in commissariato. In realtà, la figlia è stata soltanto ferita e per questo dovrebbe cavarsela con una trentina di giorni di prognosi. Ha colpito più volte la ragazza alla testa e alle braccia mentre dormiva. Si è presentata, con le mani insanguinate e visibilmente scioccata, alla caserma dei carabinieri di Giarre raccontando la sua storia.

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I medici del 118 sono giunti a casa della donna e hanno trovato la figlia 19enne ancora viva. Dunque, in provincia di Catania una donna prende a martellate la figlia perché non sopporta che quest’ultima esca con un uomo di dieci anni più grande. Per la 38enne ci saranno guai giudiziari, mentre la figlia dovrebbe cavarsela con 30 giorni di prognosi. Poteva finire peggio.

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