Roma, rivolta anti immigrati a Tor Sapienza: caos nella notte

Scontri nella notte a Roma, in zona Tor Sapienza. Il quartiere è stato messo a soqquadro da alcuni manifestanti. Nel quartiere periferico, c’è stato un lancio di sassi contro un centro accoglienza per immigrati. Cassonetti dati alle fiamme e bombe: questi alcuni dei disagi provocati dagli scontri. Una cinquantina di persone hanno tentato ieri di assaltare il centro. Negli scontri, hanno tirato bombe carta contro le forze dell’ordine, rimaste a presidio della struttura. La rivolta è avvenuta in viale Giorgio Morandi. Qui, sono stati incendiati cassonetti e automobili. A manifestare, contrariamente a quanto si possa pensare, non c’era soltanto gente di Destra, ma anche di Sinistra: tutti uniti contro gli immigrati della zona, che – a loro dire – sarebbero tra le principali cause del degrado del quartiere di Tor Sapienza.

Alcuni testimoni raccontano di una reazione da parte degli ospiti del centro accoglienza. Hanno risposto lanciando oggetti dalle finestre. Sono state necessarie le cariche per disperdere i manifestanti. Due i feriti lievi, tra cui un poliziotto. La tensione era rimasta alta per tutto il giorno nel quartiere della periferia Est di Roma. Prima della rivolta, ieri pomeriggio, i residenti sono tornati in strada per una riunione pubblica in cui erano invitati anche i rappresentanti del V Municipio. Più di quattrocento i partecipanti. Giorni fa, una ragazza è stata molestata nel parco in pieno pomeriggio. E questo sarebbe solo l’ultimo degli episodi che vede protagonisti gli immigrati residenti nella zona. Ciò ha fatto salire la tensione, che è sfociata nella protesta di stanotte in cui 150 persone sono scese in strada. La situazione è presto degenerata. Dopo l’episodio è stata disposta una vigilanza fissa all’esterno della struttura. Furti di automobili, in appartamenti e aggressioni: queste le cose che più irritano gli abitanti. La protesta degli abitanti di Tor Sapienza non è la prima che si verifica a Roma negli ultimi mesi. A settembre era avvenuto a Corcolle, a causa delle continue aggressioni agli autisti Atac.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.